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L’e-bike e il cicloturismo sono sempre più apprezzati in Friuli Venezia Giulia e attirano appassionati dall’estero

Ricco di un patrimonio di piste ciclabili da far invidia a qualsiasi Paese, il Friuli Venezia Giulia ha ora attirato l’attenzione anche dei giapponesi. Operatori turistici e giornalisti provenienti dal Giappone e dalla Germania nelle scorse settimane hanno vissuto l’esperienza delle piste ciclabili della regione. Il tour ha toccato Trieste, Palmanova, Aquileia, Grado, il Castello di Miramare e la Val Rosandra, come dire mare, pianura, città storiche, montagna. Nel contempo si è tenuto un workshop dal titolo "Cicloturismo -Intermodalità - Fusion mobility: esperienze a confronto tra esperti di Italia, Germania e Giappone".

Il 2018 sta registrando rispetto all’anno precedente un aumento del 10% nei flussi sulla ciclovia Alpe Adria, ormai quasi del tutto completata nel tratto nord-sud, rilevato grazie a una tecnologia made in Fvg di laser-scanner. La previsione finale per l'anno in corso sfiora le 80mila persone. Durante il seminario sono stati approfonditi i temi delle politiche relative al cicloturismo su scala italiana, europea e internazionale, valutando in particolare gli strumenti di promozione, confrontando i risultati concreti riferiti al settore e coinvolgendo i portatori di interesse nell'attuazione delle attività di progetto.

Le ciclabili del Fvg vanno di moda potendo offrire al moderno cicloturista diverse tipologie di strade e percorsi, una rete ciclabile ampia, un basso livello di traffico veicolare, splendidi paesaggi naturali. Inoltre l’espansione dell’intermodalità bici-bus, bici-treno e bici-barca costituisce un ulteriore valore aggiunto per gli appassionati.

Il Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto europeo Mediterranean cycle route for sustainable coastal tourism (Medcycletour) nel cui ambito si è svolta la missione dei delegati bavaresi e giapponesi, questi provenienti dalla Prefettura di Shiga.