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Archiviata l’estate, la Regione punta a una crescita a fine anno del 3%

Numeri in crescita per il turismo estivo in Friuli Venezia Gulia: tra maggio e settembre i turisti sono stati 1,5 milioni, quasi 100.000 in più rispetto al 2017. L’incremento è del 3,6% per gli arrivi e del 6,6% per i pernottamenti. Nello stesso periodo sono cresciuti anche i visitatori stranieri che sono stati 911.044 (+7,9%). PromoTurismoFvg prevede di chiudere il 2018 sfiorando i 9 milioni di presenze con quasi 2,6 milioni di arrivi ed un tasso di crescita del 3%.

Crescono le località di Lignano Sabbiadoro (+1%), Grado, Aquileia e Palmanova (+3,1%) e i poli montani con Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo (+5,2%), Carnia (+6,2%), Piancavallo e Dolomiti friulane (+8,3%). Crescono le presenze anche nelle città e dintorni: in testa Gorizia (+30,5%) e, a seguire, Trieste (+4%) e Udine (+3,4%), mentre Pordenone registra un dato lievemente negativo (-0,5%). La tendenza attuale è una distribuzione più omogenea delle presenze in estate: crescono di molto maggio (+55,7%) e settembre a scapito dei mesi centrali.
Tra le curiosità, si sono registrati oltre 100.000 passaggi in funivia sul monte Lussari, 15.000 a Sella Nevea e un +40% di corse sul bob a Piancavallo.

I dati sono stati comunicati nel corso di una conferenza stampa dall'assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, affiancato dal nuovo direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero. La strategia futura della regione punterà a riqualificare le infrastrutture, investire sulla cultura diffusa dell'accoglienza utilizzando casi di successo, affrontare nuovi mercati considerando lo specifico target di riferimento per una promozione mirata più verso le singole regioni che non le nazioni. Circa le strategie di comunicazione, stampa, social e web, saranno integrati per valorizzare elementi diversi rispetto a quelli identificati e promossi fino ad oggi.