Lanciata una guida interamente dedicata al cicloturismo, mentre la Regione si appresta a rifinanziare i contibuti per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita

La novità dell’estate per il turismo a due ruote in Friuli Venezia Giulia è stata rappresentata dal lancio, in collaborazione con il quotidiano la Repubblica, della prima guida interamente dedicata al cicloturismo, con una particolare attenzione al segmento dell’e-bike. Era un tassello mancante in una regione che pone grandissima attenzione a un fenomeno in rapida espansione a livello globale come il cicloturismo e l’e-bike. Il Friuli Venezia Giulia vanta infatti un territorio particolarmente adatto alle due ruote, potendo offrire diverse tipologie di strade e percorsi, la presenza di una rete ciclabile ampia a cui si aggancia un ulteriore ambizioso progetto di estensione capillare, un basso livello di traffico veicolare, splendidi paesaggi naturali, lo sviluppo dell’intermodalità bici-bus, bici-treno e bicibarca e la possibilità di integrazione con le grandi reti ciclabili internazionali da e per la Germania, l’Austria, la Slovenia.

La filosofia che ha accompagnato la pubblicazione della nuova guida, in vendita nelle edicole e nelle librerie convenzionate, è proporre un cicloturismo per tutti e alla portata di tutti, con più di 40 itinerari di diverse tipologie per tutte le esigenze e i target (sportivi, famiglie con bambini, senior, gourmand). D’altra parte la diffusione delle e-bike consente proprio a chiunque di cimentarsi a esplorare la varietà di questo territorio in sella ad una bici.

La guida si suddivide in itinerari per famiglie, itinerari slow-bike in cui all’aspetto sportivo si accompagna la scoperta dei sapori, delle risorse culturali e naturalistiche, percorsi alla scoperta del Giro d’Italia lungo le tappe che hanno fatto la storia del ciclismo italiano, itinerari specifici per mountain bike e nella descrizione delle 3 ciclovie regionali che prevedono una percorrenza in più giorni. Inoltre sono evidenziati cinque itinerari d’autore, ciascuno suggerito da ciclisti professionisti in attività provenienti dal Friuli Venezia Giulia come Alessandro De Marchi e Enrico Gasparotto, dall’ex campione e attuale CT della nazionale italiana di ciclismo maschile Davide Cassani, dal giornalista e scrittore Paolo Rumiz, dallo chef italo-americano Joe Bastianich. Per ognuno dei percorsi segnalati la guida offre una scheda introduttiva con lunghezza e condizioni del tracciato, tempi di percorrenza, accessibilità e possibilità di assistenza, tipologia di bici consigliata, una mappa con specifica del dislivello e un box di approfondimento che segnala i punti di interesse del territorio circostante. Di grande utilità è infine una mappa estraibile di tutta la regione con indicazione sommaria dei percorsi segnalati.

"Puntiamo a fare del Friuli Venezia Giulia un territorio sempre più attraente per ogni tipologia di turisti, per questo uno spazio crescente va riservato a chi ama la bicicletta, ove la diffusione crescente di e-bike apre prospettive sempre più ampie per un turismo slow, a diretto contatto con la natura" ha commentato l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, durante la presentazione della pubblicazione.
Nella stessa occasione, Bini ha annunciato l'intenzione di rifinanziare, nella prossima legge di stabilità, il fondo che prevede un contributo di 200 euro concesso, tramite le Camere di commercio, per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita.