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Si tratta della tratta toscana del Cammino di Francesco e della Lauretana Senese. Previsto un intervento ministeriale di 2,3 milioni di euro

Con l’approvazione da parte della Giunta regionale della Toscana di due nuovi tracciati, cresce di ulteriori 400 chilometri il sistema dei cammini. Si tratta delle Vie di Francesco che attraversano 26 Comuni toscani delle province di Arezzo e Firenze (che dall'Umbria arriva fino a Piazza Santa Croce a Firenze) e la Via Lauretana senese che si sviluppa sul territorio di 7 Comuni.

Mentre si va verso un turismo sempre più escursionistico, i tanti itinerari spirituali e storici che attraversano le nostre regioni carichi di storia, tradizione e natura, vengono via via resi fruibili proprio come nei tempi andati. E la Regione Toscana è molto attenta ai nuovi fenomeni dello slow tourism che rappresentano una fetta sempre più consistente di mercato, valorizzando al massimo le strade bianche e i sentieri con segnaletica e servizi annessi.

I due nuovi percorsi si inseriscono nell’accordo firmato il 9 luglio dall’allora Mibact con le 5 regioni - Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Marche - coinvolte per la creazione dei Cammini di San Francesco, San Benedetto e Santa Scolastica. Per i due nuovi cammini il Ministero ha messo a disposizione un finanziamento individuato in circa 2,3 milioni di euro.

La via Lauretana senese parte da Siena e raggiunge Cortona, attraversando i territori dei Comuni di Asciano, Serre di Rapolano, Sinalunga, Torrita di Siena e Montepulciano, dove il cammino si biforca in una breve variante riservata alla sola bicicletta.

La tratta toscana del Cammino di Francesco è molto più articolata e ricca di varianti e tocca, tra gli altri, i territori di Rignano, Poppi, San Sepolcro, Bibbiena, sfiora l’Eremo di Camaldoli e si collega ai Cammini di Francesco di Emilia-Romagna e Umbria.

I tracciati approvati dalle delibere sono derivati dalla rappresentazione georeferenziata individuata dalla collaborazione al progetto di ricerca tra Università di Firenze - Dipartimento dei Sistemi Agrari Alimentari e Forestali e Regione Toscana, che è poi stata recepita dai Comuni che ricadono sui percorsi.