Diverse le associazioni che hanno promosso questa iniziativa virtuosa, in un borgo dell’entroterra abruzzese, esempio di sviluppo sociale ed economico di una piccola comunità

Le aree interne e i piccoli borghi sono risorse fondamentali per custodire l’identità del territorio italiano. L’Italia è un Paese ricco di beni culturali e ambientali, talvolta conservati in luoghi dell’entroterra, in centri minori, affascinanti e unici. La fruibilità di questi territori è molto importante, sia per permettere di conoscere i tesori nascosti, sia per scongiurare l’abbandono e lo spopolamento, pratiche sempre più diffuse.

In Abruzzo, nel cuore della regione, precisamente a Calascio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, si sta portando avanti un progetto virtuoso di rigenerazione urbana, frutto della collaborazione tra la Onlus Cittadinanzattiva, l’associazione YoUrbanMob, formata da giovani e promettenti architetti, Borghi Autentici d’Italia e l’amministrazione comunale.

Visit Calascio ha lo scopo di riqualificare e promuovere il borgo antico, con una serie di azioni volte soprattutto alla rinascita e al rinnovamento del tessuto sociale e produttivo. Uno dei primi passi per la realizzazione del progetto è stato il recupero di un immobile pubblico non utilizzato, un luogo simbolo della cultura e della crescita, l’ex Scuola Primaria, diventata oggi un punto informativo ed un centro dedicato alla formazione e all’aggregazione sociale.


Iniziative del genere che partono dal basso sono importantissime per dare sostegno e forza ai territori: innanzitutto perché riutilizzano le risorse esistenti e abbandonate, donando una loro nuova vita e funzioni, poi perché sono un ottimo esempio di cittadinanza attiva, coinvolgendo anche i più giovani per la valorizzazione del territorio.

Ciò che traspare da progetti come Visit Calascio è la volontà di preservare i luoghi della tradizione e le comunità, rispettando l’identità del territorio e il suo ambiente. La differenza tra territori di successo e territori dimenticati sta nel desiderio delle comunità residenti di investire nel proprio potenziale e di crederci fermamente, mettendo in campo le risorse migliori, siano esse umane, ambientali, culturali o architettoniche.