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Francigena Ultra Marathon

 39 Comuni della Toscana sottoscrivono l'accordo per gestire insieme accoglienza, promozione, manutenzione e analisi dei flussi

Turismo lento ed esperienziale, legato alle emozioni e a un approccio ben radicato al territorio: la Via Francigena diventa ogni giorno un itinerario irrinunciabile che parte dalla fede e va a innestarsi con tante altre tipologie di viaggio.

La Via Francigena Toscana in particolare, grazie a una convenzione firmata da 39 Comuni, punta alla creazione di un prodotto turistico omogeneo, che metta in rete le eccellenze del territorio e consenta di realizzare un itinerario completo e ben definito.

Lo scopo dell’accordo è gestire l’accoglienza e l’informazione turistica, curare la promozione e la comunicazione del prodotto, effettuare la manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici, monitorare e analizzare i flussi. La convenzione firmata identifica quattro aggregazioni di Comuni: Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud. Le quattro aggregazioni hanno come Comuni capofila Pontremoli-Massa, Lucca, Fucecchio e Siena. La creazione dell’itinerario segue le linee guida dettate dalla Regione Toscana e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La Via Francigena si presenta come un itinerario europeo, un patrimonio materiale e immateriale che non è solo trekking, ambiente ed enogastronomia, ma un percorso esperienziale di fede e cultura che può diventare un volano per la crescita sociale ed economica dei territori coinvolti.

La parola chiave di questa convezione è collaborazione, infatti ogni Comune collaborerà con vari enti al fine di migliorare ogni aspetto del prodotto turistico. Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana si occuperanno della promozione del prodotto turistico in collaborazione con i Comuni; Irpet si occuperà di analizzare i dati sui flussi turistici e l’Associazione Europea delle Vie Francigene avrà il compito di affiancare i Comuni per garantire la percorribilità di tutti i sentieri. Verrà inoltre costituito un Osservatorio Turistico di Destinazione che analizzerà i fenomeni turistici della Via.

Tra i provvedimenti regionali c’è anche il finanziamento della segnaletica per i percorsi del cicloturismo e la ippovia, la creazione di un percorso termale, l’implementazione di miglioramenti per i punti di accoglienza e pernottamento gestiti dalle istituzioni ecclesiastiche, la manutenzione ordinaria del percorso, la sostituzione della cartellonistica difettosa, lo sviluppo di un programma di animazione del percorso e il coordinamento delle associazioni che operano lungo il tracciato. La Via Francigena è sicuramente un prodotto di nicchia che si trova in linea con l’attuale trend che vede nel turismo lento ed esperienziale una possibilità di sviluppo concreto dei piccoli borghi che conservano l’autenticità e una storia interessante, come quelli posti lungo la Francigena. Lavorare in sinergia e con metodo, valorizzando le risorse esistenti permetterà a questi territori di motivare la comunità locale, incentivando la sostenibilità ambientale e il rispetto di quelle che sono le peculiarità dei luoghi, creando uno sviluppo che porterà vantaggi anche nel lungo periodo.