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La Regione approva la legge sui cammini per valorizzare e sviluppare un turismo lento legato ai piccoli borghi e alle antiche vie di comunicazione disseminate sul territorio

Il turismo del futuro è slow, sostenibile e autentico: lo ha capito la Regione Lazio che ha da poco approvato la legge sui Cammini per riconoscere, valorizzare e rafforzare l’identità culturale degli itinerari laziali.

L’idea è promuovere e incentivare un turismo lento, legato ai piccoli borghi e alle antiche vie di comunicazione che hanno fatto la storia del territorio. Tra le vie da tutelare e promuovere la Via Francigena, la Via di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, la Via Amerina, il Cammino dei Parchi e tutto il patrimonio viario ed escursionistico che collega i piccoli centri e i borghi.

L’iter legislativo ha avuto inizio in occasione del Giubileo della Misericordia e ha avviato una strategia più ampia che prevede la valorizzazione di tutto il patrimonio paesaggistico del Lazio. Lo sviluppo dei piccoli borghi in un’ottica sostenibile è tra le priorità di questi interventi per una crescita turistica virtuosa e autentica. Il desiderio di tutelare l’immenso patrimonio paesaggistico, naturalistico e culturale è una scelta condivisa da coloro che vedono nel futuro dell’Italia e in particolare del Lazio, un turismo fatto da persone che vogliono vivere il territorio in maniera differente, non più un turismo mordi e fuggi, ma lento, dove assaporare gli antichi percorsi, farsi rapire dai colori e dagli odori della natura, rispettando il paesaggio e le sue caratteristiche intrinseche.

L’approvazione di questa legge dedicata ai Cammini è all’avanguardia, perché riconosce il valore storico, culturale e ambientale dell’antico sistema viario laziale, gettando le basi per una crescita dei borghi attraversati da queste importanti vie di comunicazione del passato.