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Riaperta la piattaforma online che permette alle amministrazioni locali di censire i beni culturali immateriali del territorio lucano. “Cultura e turismo vanno di pari passo, non sprechiamo quest’occasione” spiegano dalla Regione


“Oggi cultura e turismo vanno di pari passo. Non sprechiamo quest’occasione”. Con queste parole Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Basilicata, ha spiegato l’importanza del patrimonio culturale intangibile regionale come leva per uno sviluppo sociale ed economico, oltre che appunto culturale, del territorio lucano.
L’occasione per ribadire lo stretto legame tra cultura e turismo è data dalla riapertura della piattaforma dedicata al patrimonio culturale intangibile della Basilicata. Si tratta di uno strumento per il web nel quale vengono mappati e censiti i beni immateriali che costituiscono l’identità culturale lucana, ad opera delle amministrazioni locali che hanno così un ruolo propositivo. Tra i beni già censiti si possono trovare il “maggio di Accettura”, il Carnevale Alianese, il Festival del Mandolino di Avigliano, il Sentiero del Pane di Bella e altre manifestazioni e ricorrenze.
In un incontro con i sindaci lucani, Patrizia Minardi ha spiegato le modalità di accesso e di gestione del sistema, evidenziando soprattutto le opportunità offerte dalla legge 27 del 2015, che considera il patrimonio culturale e immateriale della Basilicata imprescindibile per la crescita civile, sociale ed economica del territorio. “La legge favorisce la valorizzazione, la gestione e la fruizione di tutti i contenitori culturali che hanno valenza regionale. Si creeranno sviluppo e nuova occupazione attraverso i fondi strutturali e i fondi regionali di coesione e di sviluppo, recuperando una programmazione triennale. Grazie alla piattaforma, inoltre, si accorciano le procedure burocratiche, poiché le pratiche con le informazioni valide sono ammesse a finanziamento” ha spiegato Minardi.
La nuova programmazione si aggancia in questo senso anche al progetto Basilicata 2019 per creare un sistema virtuoso con attività culturali funzionali e interessanti. Così Minardi sottolinea l’imprescindibilità del legame tra cultura e turismo e l’occasione da non sprecare: “Le nuove imprese e quelle già mature collaborino con la Regione e con i Comuni per un triennio che può essere determinante per la Basilicata”.
D’accordo con lei il presidente della Task Force “Patrimonio Culturale” Aldo Corcella, che ha rimarcato come il patrimonio culturale svolga un ruolo importante in termini di identità e di sviluppo economico: “Le feste, i riti, gli eventi per essere socialmente riconosciuti dovranno avere un minimo di rapporto con la tradizione del luogo. Molte iniziative che fanno capo ad un evento storico spesso non rivelano una maturazione piena di valorizzazione. Le iniziative devono affondare le radici nel passato, le iniziative devono connettersi alle tradizioni. Il nostro intento è che la Task Force possa accompagnare le comunità nel lavoro di censimento delle schede. Intendiamo fornire indicazioni utili per arrivare a schede precise che trovino immediate risposte”.
Un’iniziativa analoga presentata nei mesi scorsi è stata quella di “Mirabilia”, progetto portato avanti da 11 Camere di Commercio di tutta Italia (compresa quella di Matera) e creato per la valorizzazione dei territori riconosciuti patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco come volano promozionale e di qualificazione del comparto turistico.
Per consultare e implementare l’elenco rappresentativo del Patrimonio culturale intangibile della Basilicata: http://patrimonioculturale.regione.basilicata.it/rbc/form.jsp?sec=3&tipo=2

 

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