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La Regione riforma il regolamento sulle strutture ricettive extralberghiere: nuove opportunità per affittacamere, bed & breakfast e alberghi diffusi, ma anche maggiori controlli sui movimenti di turisti e nel contrasto all'abusivismo, soprattutto nel periodo del Giubileo


Il Lazio riforma il sistema ricettivo turistico, con un nuovo regolamento regionale sulle attività extra alberghiere che prevede nuove tipologie ricettive, meno burocrazia ma più sicurezza, controlli e lotta all'abusivismo. L'obiettivo è rendere tutto più efficiente, con regole più vicine alle esigenze e ai bisogni dei cittadini e del mercato, migliorando la qualità dell'offerta turistica e contrastando l'abusivismo.
Oltre a semplificare le norme e renderle più facili, comprensibili e applicabili, infatti, la Regione intende migliorare la qualità dell'offerta turistica e contrastare l'abusivismo garantendo al contempo la sicurezza, anche in considerazione di grandi eventi, come l'imminente Giubileo della Misericordia.
Per le nuove tipologie delle strutture ricettive, il regolamento si occupa degli "Affittacamere", che potranno chiamarsi anche "Guest House" così da acquisire migliore riconoscibilità nel linguaggio internazionale e maggiore visibilità in termini di marketing. Per quanto riguarda le modalità di gestione, la Regione introduce la possibilità per i bed & breakfast di diventare "imprese", consentendo di poter aggiungere un'ulteriore camera con due posti letto in più. Tra le altre cose vengono poi introdotte nuove tipologie ricettive: le "Country House o Residenze di campagna", gli "Hostel" e il Rifugio Escursionistico, in luoghi favorevoli allo svolgimento di attività all'aria aperta e vicino alla natura.
Regione Lazio ha introdotto inoltre ufficialmente la tipologia ricettiva dell'albergo diffuso, strutture rivolte ai turisti attratti dal turismo sostenibile e interessati a soggiornare in centri e nuclei storici, centri minori e borghi, di dimensioni contenute e con propria identità, situati in contesti paesaggistici e ambientali, eventualmente in aree protette o in prossimità di itinerari culturali, religiosi, naturalistici, enogastronomici e per la valorizzazione dell'artigianato tipico e delle tradizioni locali. Gli alberghi diffusi possono fornire alloggio in camere o appartamenti arredati che possono trovarsi anche in edifici separati ma che si trovino a una distanza non superiore a 300 metri dall'edificio principale con i servizi comuni.
Relativamente alla semplificazione amministrativa, ora per poter aprire una nuova struttura ricettiva extralberghiera basterà presentare al Comune di appartenenza la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che raccoglie in un unico procedimento la segnalazione dell'avvio dell'attività e l'autocertificazione della tipologia ricettiva, della classificazione e della denominazione della nuova struttura.
Il contrasto all'abusivismo sarà possibile attraverso un controllo informatico con software automatici in grado di confrontare la banca dati dei Comuni sulle Licenze di Esercizio rilasciate con il totale delle strutture presenti nei portali online. Tra le altre cose, tutte le strutture ricettive extralberghiere previste nel Regolamento hanno l'obbligo di trasmissione telematica dei dati sui movimenti turistici attraverso il sistema informativo regionale RaDaR, messo a disposizione degli operatori gratuitamente da parte della Regione.
Capitolo sicurezza e grandi eventi: nel periodo del Giubileo, avvertono dalla Regione, il rischio è di avere decine di migliaia di turisti che alloggiano in case private senza che se ne conoscano le generalità. Con il nuovo regolamento la Regione ha quindi introdotto l'obbligo di dichiarare attraverso un format online di ospitare in casa clienti tramite vendita online. Un modo per garantire la sicurezza evitando il più possibile forme di ospitalità in condizioni di semi-clandestinità ed anonimato.
"L'extralberghiero è un altro grande elemento di innovazione che ricolloca il Lazio nei livelli più alti di competitività, sapendo che siamo primi, leader in Italia per turismo internazionale, con un fatturato importante, ed è una vergogna avere questo patrimonio e leggi e regolamenti vecchi e obsoleti: in vista del periodo giubilare cambiamo regolamenti vecchi di 7-8 anni e ne facciamo nuovi, quelli che il Lazio aspettava da 4-5 anni" ha commentato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

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