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Il Censis calcola l'impatto turistico atteso nella Capitale per il Giubileo che inizia a dicembre: +8 milioni di arrivi rispetto al Giubileo del 2000. Da allora, gli arrivi a Roma sono cresciuti del 77,5%, soprattutto grazie agli stranieri


Come andrà il Giubileo dal punto di vista dei flussi turistici? Molto bene, a giudicare dai dati diffusi dal Censis, secondo cui nell'Urbe arriveranno 33 milioni di turisti e pellegrini che spenderanno 8 miliardi di euro.
Il Centro Studi Investimenti Sociali, nel quinto numero del diario "Roma verso il Giubileo", stima che saranno 8 in più i milioni di turisti e pellegrini che arriveranno a Roma nel corso dell'Anno Santo che inizia a dicembre rispetto ai 25 milioni del Grande Giubileo del 2000. La spesa complessiva prevista è di 8 miliardi di euro, per circa il 70% da parte di visitatori provenienti dall'estero.
Un flusso turistico straordinario, che secondo il Censis si innesterà sull'onda lunga della crescente attrattività di Roma, che è fatta anche di una proliferazione di visitatori che restano un solo giorno senza pernottare.
Dal 2000 gli arrivi nella Capitale sono cresciuti del 77,5%. I turisti a Roma sono aumentati dai 7,5 milioni di arrivi registrati nel 2000 ai 13,4 milioni del 2014: un dato molto più alto dell'aumento medio misurato a livello nazionale nello stesso periodo (+33,3%).
Le presenze turistiche, ovvero il numero totale delle notti trascorse dai turisti in arrivo, a Roma sono aumentate del 46,5% negli anni 2000-2014 superando i 32,8 milioni, a fronte di un incremento medio nazionale nello stesso arco di tempo molto più debole: +11,6%. La forza di attrazione di Roma cresce costantemente e ora lo strepitoso boom del turismo può trovare una nuova spinta nel Giubileo indetto da Papa Francesco, grazie soprattutto agli arrivi dall'estero.
Sono quasi 8 milioni gli stranieri arrivati a Roma nell'ultimo anno e rappresentano il 63% delle presenze turistiche nella capitale. Gli arrivi dall'estero hanno registrato una crescita del 40,2% pure nei difficili anni 2008-2014, mentre a livello nazionale si registrava una variazione inferiore (+23,6%). Più di tutti amano Roma gli americani (1,6 milioni di turisti arrivati nel 2014), gli inglesi (643.000), i tedeschi (634.000), gli spagnoli (494.000), i francesi (485.000) e i giapponesi (477.000). Record di crescita degli arrivi negli ultimi sei anni per argentini (+181,7%), cinesi (+117,8%), turchi (+109,5%), russi (+91,5%) e polacchi (+83,7%).
Secondo le stime del Censis, "decolla l'ospitalità low cost in case per vacanza e bed & breakfast". Ufficialmente sono 167.000 i posti letto negli esercizi ricettivi di Roma. Di questi, 110.000 sono in alberghi (il 66%) e 57.000 in strutture extralberghiere (il 34%). Dal 2000 a oggi i posti letto complessivi sono aumentati del 67%, con un incremento del 41% negli alberghi e soprattutto un vero e proprio boom (+164%) delle strutture extralberghiere come case per vacanza e bed & breakfast, anche grazie alla facilità delle prenotazioni attraverso le tante piattaforme web specializzate e ai prezzi più convenienti. Negli anni più recenti (2008-2014) Roma è la città italiana che ha visto crescere maggiormente la presenza di esercizi ricettivi non alberghieri: i posti letto in case per vacanza e bed & breakfast sono 20.000 in più negli ultimi sei anni. Più lento lo sviluppo della ricettività alberghiera, in particolare con soli 1.200 posti letto aggiuntivi negli hotel a cinque stelle.
Il boom turistico nella capitale ha anche conseguenze negative: sono diffusissimi gli affitti brevi in nero. Si stima che il sommerso del settore nel territorio del Comune di Roma sia costituito da quasi 4.000 case per vacanza irregolari per circa 36.000 posti letto, con un tasso di strutture non a norma o che lavorano in nero intorno al 75%. Solo in termini di evasione della tassa di soggiorno, il fenomeno del nero si tradurrebbe nel prossimo anno in un mancato gettito per le casse comunali di circa 40 milioni di euro.
Nonostante le difficoltà per la vivibilità, comunque, secondo i romani i turisti sono una manna dal cielo. L'89,3% dei cittadini li giudica una opportunità: il 61,7% perché generano lavoro e il 27,6% perché consentono alla città di aprirsi al mondo. La visione positiva del turismo è condivisa trasversalmente dai cittadini residenti in centro e in periferia e in tutte le classi di età. I romani ritengono che la capitale sia per i turisti una città incantevole (lo pensa il 41,4%), ma solo il 20,6% la giudica accogliente, mentre il 21,6% la definisce caotica, difficile da visitare a causa delle tante carenze e disservizi, e il 16,5% addirittura insidiosa.

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