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Città metropolitana, Comune capoluogo, Regione e le strutture territoriali montane unite per promuovere l'Appennino come destinazione turistica tra ambiente, cultura ed enogastronomia


Una rete, un'alleanza, una condivisione di intenti per promuovere il territorio di montagna come una destinazione turistica in grado di coniugare e armonizzare la cultura, la storia, la natura e anche l'enogastronomia. È quanto ha deciso di fare la provincia di Bologna, sotto la nuova insegna della Città Metropolitana, per l'Appennino.
"A breve distanza dal capoluogo" si legge in un comunicato ufficiale "l'Appennino bolognese costituisce un'importante risorsa turistica, viste le peculiari eccellenze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche, legate all'identità e alle vicende delle sue vallate e dell'intero territorio metropolitano".
L'iniziativa della provincia bolognese si propone quindi di promuovere il locale territorio montano attraverso una strategia unitaria, nel quadro del posizionamento del brand turistico del "Sistema Bologna". E alla luce di questo intento è stato sottoscritto un Protocollo di intenti che vede la partecipazione di Città Metropolitana, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, e anche delle 5 strutture territoriali in cui si articola l'Appennino bolognese: Unione Appennino Bolognese, Unione Alto Reno, Unione dei Comuni Savena Idice, Unione dei Comuni Valli del Reno, del Lavino e del Samoggia, Nuovo Circondario Imolese.
I sottoscrittori del patto hanno anche organizzato l'evento "Destinazione Appennino", in programma domenica 12 aprile alle 16 all'Arena del Sole. Un evento, spiega la nota ufficiale, a base di concerti, prodotti tipici e del progetto per la promozione dell'area.

I contenuti del Protocollo e l'articolazione dell'evento saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà venerdì mattina a Palazzo D'Accursio, sede del municipio di Bologna, da Matteo Lepore, assessore all'Economia e promozione della Città, Turismo, Relazioni Internazionali, Agenda Digitale del Comune di Bologna; Massimo Gnudi, della Città metropolitana di Bologna, consigliere delegato all'Appennino; Marco Tamarri, responsabile Cultura e Turismo dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese. Saranno presenti anche i rappresentanti delle Unioni e del Circondario sottoscrittori del Protocollo.

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Fonte foto: appenninobolognese.net