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"Il nuovo brand diventa sintesi degli elementi concettuali della Città di Gallipoli, riassumendone la propria attrattività in un'immagine riconoscibile su scala nazionale e mondiale" spiega il sindaco della località salentina. A vincere il concorso tre studenti della provincia di Venezia


Tre veneti per promuovere il Salento. È quasi un abbraccio ideale tra Nord (est) e Sud (est) quello che ha portato alla creazione di un marchio per Gallipoli che identifichi la località salentina nel turismo e nel marketing territoriale: il profilo di un gallo stilizzato la cui cresta è composta da onde del mare e il cui occhio è un sole.
Al termine di un concorso di idee su scala nazionale, il Comune di Gallipoli ha dunque il suo marchio per promuovere il territorio. I progetti valutati da un'apposita commissione giudicatrice, formata tanto da membri interni al municipio ionico quanto da professionisti esperti nel settore del marketing territoriale, sono stati 123.
Per la valutazione, la Commissione ha seguito i seguenti criteri quali l'efficacia comunicativa e le caratteristiche concettuali, ovvero attinenza e coerenza del logo con le peculiarità e le attività attribuite al Comune di Gallipoli; originalità e specificità come novità e individualità del logo; valenza estetica ed espressiva, intesa quale capacità del logo di essere strumento di promozione e simbolo del Comune di Gallipoli; flessibilità d'uso e di applicazione, nel senso di qualità di rappresentare un elemento visivo facilmente gestibile in un sistema articolato di applicazioni; semplicità ed economicità d'uso, vale a dire capacità di sintesi che si esprime con chiarezza e linearità facilitando la pianificazione e l'utilizzo.
I passi successivi saranno quelli di registrazione del marchio e della redazione di un regolamento d'uso; verrà inoltre valutata, spiegano dal Comune, l'opportunità di indire un bando di gara per un eventuale appalto a terzi per la produzione e distribuzione di gadget e materiale promozionale, riservandone al Comune i diritti, i cui proventi saranno destinati al finanziamento di attività istituzionali, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa del Codice di Proprietà industriale.
"L'idea e la volontà di realizzare un marchio della Città di Gallipoli" ha commentato il sindaco Francesco Errico, che tra le sue deleghe ha anche quella al Turismo "è rappresentativo dell'attenzione e dell'importanza che questa Amministrazione pone allo sviluppo del settore ricettivo". "Un turismo di qualità, di attenzione al territorio, di sviluppo della propria economia, ma soprattutto in grado di far veicolare l'immagine della Città di Gallipoli per il mondo" ha sottolineato il primo cittadino, ricordando come Gallipoli sia "una realtà che negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente in termini di presenze, superando mete conosciutissime quali Rimini. L'Attenzione dell'Amministrazione punta a riuscire ad adattare gli strumenti in proprio possesso per la realizzazione di un'offerta sempre più accattivante, smussando di anno in anno quegli aspetti negativi che creano situazioni di disagio sia agli ospiti che alla stessa cittadinanza. Tutto ciò, attraverso azioni mirate e centrate, non generalizzate e, pertanto, poco efficaci. Anche lo studio e l'acquisizione di un marchio distintivo si muove verso la direzione dello sviluppo dell'identità del nostro territorio, peculiare, versatile, ma soprattutto unico ed originale".
Il nuovo brand, spiega il sindaco, risponde e diventa sintesi degli elementi concettuali della Città di Gallipoli, riassumendone la propria attrattività, i punti di forza, rendendo un'immagine chiaramente identificabile e riconoscibile su scala nazionale e mondiale. Il brand, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, servirà a Gallipoli per collocarsi sul mercato internazionale con un segno distintivo, facilmente riconoscibile, esclusivo e di impatto visivo.
I vincitori, cui è andato il premio in palio di 1.500 euro, sono come detto tre veneti: i professionisti riuniti in raggruppamento temporaneo Lorenzo Franceschin e Debora Dedemo, entrambi di Mestre, e Angela Gottardo di Dolo (Ve), tutti provenienti dall'Istituto Salesiano San Marco di Mestre.

 

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