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Turismo cafone: forse è stato questo il "tormentone" estivo, per chi si occupa di alberghi, viaggi, territori. Da Barcellona a Gallipoli, i turisti cafoni hanno rovinato le vacanze ai residenti e ai viaggiatori educati, tutti stufi di avere a che fare con chi si disinteressa completamente degli altri, e si comporta come se il mondo fosse proprio.

 

Italiani nudi per le strade catalane, ragazzi che fanno sesso in pubblico, americani che trafugano pezzi di Pompei: non ci siamo fatti mancare niente, nel catalogo della cafoneria. A Budelli, isola sarda di cui noi ci siamo occupati più volte anche con l'ex ministro Pecoraro Scanio, il 75enne guardiano Mauro Morandi è stato aggredito e schiaffeggiato al termine di una discussione con un gruppo di persone che faceva il bagno e prendeva il sole nella celebre Spiaggia Rosa, quella del film "Deserto Rosso" di Michelangelo Antonioni.
Budelli, da poco riacquistata dallo Stato dopo un contenzioso con il neozelandese che l'aveva comprata all'asta, è una riserva naturale. Meglio, un tempio della Natura da preservare insieme a ogni animale, ogni pesce e anche ogni granello di sabbia: le regole ci sono, e il guardiano, unico abitante dell'isola da 25 anni, le ha fatte rispettare.
Inizialmente il caso di Budelli sembrava solo un'altra fattispecie del turismo cafone, un altro fenomeno di maleducazione e di mancanza di rispetto verso persone e cose considerate estranee. Poi, però, si è scoperto che a schiaffeggiare il custode del "tempio" non è stato né un gruppo di ragazzacci del continente né qualche visitatore straniero o forestiero, bensì una signora residente anche lei nell'Arcipelago della Maddalena, ed evidentemente insofferente alle regole create per tutelare il "tempio" stesso.
Ed è così che si capisce che il vero problema non è tanto nella maleducazione di chi va a "far casino" altrove perché a casa propria non può, quanto nell'atteggiamento di chi non considera le conseguenze delle proprie azioni nel mondo. Che problema c'è se mi faccio un bagno alla Spiaggia Rosa? Che problema c'è a se faccio sesso in una spiaggia facilmente raggiungibile e fotografabile del Salento? Che problema c'è se giro nudo per Barcellona? Che problema c'è se stacco un pezzetto da un sito archeologico immenso?
In effetti nessun problema. O meglio, niente di trascendentale se succede una volta. Ma se lo facessero tutti, quali sarebbero gli effetti? Danni a territori e monumenti, turbamento della quiete pubblica, più in generale un peggioramento delle cose facilmente intuibile, considerato l'effetto di imitazione; un effetto potenzialmente positivo, nel turismo, ma solo se basato sui giusti presupposti.
Nella vita siamo tutti residenti e tutti turisti, è bene ricordarlo, ma il rispetto per il resto del mondo non dovrebbe mai andare in vacanza da nessuna parte.

 

Claudio Pizzigallo - Marketingdelterritorio.info

Twitter @pizzi_chi

 

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