fbpx

Il progetto dei 37 Borghi Autentici Italiani che stanno firmando la Carta dell'Ospitalità per un turismo ecosostenibile basato sulle esprienze e sulle tradizioni, in particolare quelle culinarie


37 Comuni alleati e uniti in una "comunità ospitale" che punta tutto sullo stile di vita sostenibile e in grado di accogliere i visitatori non come semplici turisti ma come cittadini temporanei. 37 Comuni della rete Borghi Autentici d'Italia che aderiscono al progetto per un turismo "esperienziale".
Dall'incontro con il produttore tipico alle tradizioni raccontate da chi vive il territorio, alla ciclovia che termina con una fermata in osteria. Tutto "eco" e "slow". Come nel caso di Adria, cittadina veneta di origine etrusca in provincia di Rovigo e tra gli ultimi Comuni ad aver aderito all'Associazione Borghi Autentici d'Italia. Adria ha presentato il progetto "Borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi".

"Abbiamo aderito a questo progetto perché siamo una cittadina speciale, ma spesso non conosciuta. Abbiamo davvero molto da proporre, ma abbiamo bisogno di raccontarci. Come amministrazione abbiamo sentito il dovere di metterci in rete con altre realtà diverse con cui proporci, rilanciarci, misurarci. È una sfida notevole, ma è la sfida dell'opportunità, che non vogliamo perdere" ha spiegato Patrizia Osti, assessore al Turismo del Comune di Adria, che in collaborazione con Borghi Autentici ha organizzato per sabato 7 febbraio il convegno "Far turismo in modo sostenibile e responsabile... una nuova prospettiva".
Oltre Adria, Montesegale, Miglierina, Pizzone, Fara San Martino, Saluzzo, Meplignano, Scurcola Marsicana, Rotondella, Galtellì: sono questi alcuni dei Borghi Autentici Italiani che stanno firmando la Carta dell'Ospitalità, per esprimere il proprio impegno ad attuare progetti per potenziare la qualità della vita nei propri centri e rilanciarsi come attrattori turistici.
L'Associazione Borghi Autentici di Italia è infatti una rete di scambio e di opportunità tra 220 Piccoli comuni che propone progetti per qualificare lo stile di vita delle comunità: dalla sostenibilità, alla integrazione sociale, fino al turismo, ambito da cui nasce la proposta di Comunità Ospitale.
Un progetto in cui il cibo rimane sempre l'anima del territorio, vero attrattore internazionale che può far emergere storie, leggende, assieme al profumo della terra che ospita. "L'approccio innovativo dei Borghi Autentici è di far emergere le comunità già esistenti, ma in chiave turistica sostenibile. Il gusto per la propria storia e per la propria tradizione va fatto emergere e avviato nella direzione della sostenibilità e della responsabilità garantendo progressivamente un alto standard di qualità di vita e di servizio" ha dichiarato Maurizio Capelli, segretario generale dell'associazione "Per questo mettiamo in rete le informazioni dei piccoli centri, ma soprattutto li mettiamo in rete tra di loro, per generare flussi turistici, per conoscenza reciproca, per favorire il dialogo e il confronto, generando dall'incontro, esperienze autentiche di Comunità Ospitali, che una volta vissuti diventano più facili da rendere offerta turistica".
"Nell'ottica di un turismo che ha bisogno della esclusività e dell'esperienza, diventa fondamentale la relazione, l'accoglienza della comunità che ospita. Noi puntiamo a questo tipo di formazione nei cittadini dei borghi" ha concluso Capelli.

 

LEGGI ANCHE: Borghi d'Italia, l'Anci promuove un fondo per trasformarli in residenze di lusso

Umbria, proposta di legge bipartisan per l'ospitalità diffusa nei borghi

Gestione delle destinazioni italiane: il caso dei Borghi di Puglia

 

Fonte foto (Canalbianco di Adria): Borghi Autentici Italiani