fbpx

LO STATO DEI FATTI
Il turismo pugliese negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale, che oggi può vantare un +45% di incoming dal 2007: un risultato strabiliante in termini di ritorno di capitale e di immagine. Tale crescita di lungo periodo scaccia via i vecchi dubbi sull'inconsistenza latente di tale fenomeno ormai ben visibile, ma che ancora lasciava diffidenti gli irriducibili pragmatici dei numeri ufficiali.


Ad oggi possiamo osservare trend positivi per l'incoming pugliese: +17% dal 2011, +7% 2012, +5% 2013. Per quanto riguarda il turismo interno, invece, abbiamo una situazione comunque positiva ma con tassi di crescita decisamente inferiori (tra +0,3 e +0,5%). In termini di quote di mercato, il turismo interno mantiene ancora l'80% del totale dei turisti pugliesi, ma anche questo indicatore è in discesa a favore dei turisti internazionali che aumentano la loro quota di circa il 5% negli ultimi due anni.
Questo riprende una situazione difficile già a livello nazionale dal 2013, anno in cui si era vista una diminuzione del turismo interno a fronte di un aumento di quello internazionale, mantenendo comunque buoni livelli di spesa rispetto ad altri settori.
In sostanza,ad agosto 2014 gli indici pugliesi riportano +5% di arrivi e +2% di presenze rispetto al 2013: possiamo quindi affermare che il turismo pugliese è costituito ancora per la maggior parte da turisti italiani (80%), ma i tassi di crescita indicano una tendenza al rialzo del peso del turismo estero (un turista su cinque è straniero). Fonte: Conferenza stampa Buy Puglia dell'assessore Silvia Godelli, 16 ottobre 2014.

 

Il fattore culturale è anch'esso al centro del tema turistico pugliese: infatti, a chiusura della sessione estiva dei Puglia Open Days, i numeri parlano di ben 170.000 visitatori nei siti culturali pugliesi.

 

La Situazione a livello locale
Nella visione seguente osserviamo il trend di alcuni piccoli Comuni pugliesi.


Regione PUGLIA
REPORT MOVIMENTO TURISTICO ANNUALE PER COMUNE

puglia MOVIMENTO TURISTICO ANNUALE COMUNE

Come osservato in altre ricerche universitarie, gli anni successivi al 2009 risentono particolarmente delle diminuzioni dei flussi causate dalla crisi economica globale, quindi flessioni fino al 2011 sono ritenute del tutto fisiologiche almeno in ambito statistico.

 

RILANCIARE LO SVILUPPO
Keyword del Modello Strategico di Sviluppo
Risulta di importanza strategica la necessità di definire delle macro-aree di intervento, ossia ambiti in cui agire e muoversi per la costruzione del prodotto, o meglio "dell'ATTRATTORE", al fine di instaurare una politica di riqualificazione turistica.

 

Proposte di Topic:
- Cultura;
- Enogastronomia;
- Territorio.


Questi tre ambiti dovranno essere messi alla base di tutte le azioni di intervento strategico e ulteriormente sviscerate in sottocategorie.
Di seguito proponiamo un esempio di modello strategico di sviluppo utilizzato dal Gal Colline Joniche, grande esempio di sviluppo turistico-rurale nella zona pugliese.

fame gal ioniche

 

Potrebbe sembrare un disperato tentativo di sensibilizzazione e in parte, malgrado le fondamenta puramente dottrinali, è anche quello. Potrebbe sembrare un gioco di parole e malgrado la intuizione dell'acronimo è anche quello. "F.A.M.E." per sua natura, sembra essere multi-valente sotto molti punti di vista, sembra riservare più sorprese di quanto si immagini. Volendo cercare di identificarlo sostanzialmente si può definire come uno dei più innovativi modelli strategici di sviluppo turistico sostenibile italiani degli ultimi anni.
Questo modello è stato ideato dal Gal Colline Joniche, affatto nuovo a queste intuizioni sullo sfondo della green economy e sulla line up del management esperienziale di nuova generazione, essendo fautore già di molte iniziative e promotore di un sistema ricettivo fatto di masserie ben radicato e organizzato nel cuore della Puglia.

Secondo gli ideatori "serve a fornire semplici ed efficienti schede per aiutare gli operatori del settore turistico a definire le proprie strategie green, perseguendo così nel loro operato una nuova cultura imprenditoriale" (Gal Colline Joniche, news and press). Il modello di sviluppo strategico è racchiuso in un acronimo, in cui la "F" sta per FOOD, che racchiude i principi cardine di salubrità, tipicità e dieta mediterranea, laddove si mira ad evidenziare la stretta correlazione tra turismo e cibo e più che altro qualità e localizzazione dell'enogastronomia in questione. A seguire c'è la "A" di ART, con cui si vuole evidenziare il connotato turistico relativo alle flavio albano 180x226bellezze culturali dei luoghi, il Made in Italy, l'artigianato eco-compatibile e la cultura Green. Poi la "M" di MOVE, dove si immagina un turismo associato a una mobilità sostenibile, sport ed escursioni con un occhio rivolto al benessere che la green life porta al turista da un punto di vista fisico ed esperienziale. Infine c'è la "E" di ENERGY con la bioedilizia, le energie rinnovabili e la green economy.

 

Flavio Roberto Albano - Autore di Turismo & Management d'Impresa

Twitter @FlavioRobAlbano

 

LEGGI ANCHE: Ecomusei: la nascita della promo-collaborazione