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I produttori agricoli regionali che coprono il 40% della produzione marchigiana si uniscono per creare il Polo enogastronomico tra Jesi e San Benedetto del Tronto. L'obiettivo è la promozione dell'agroalimentare con percorsi tematici, enoteca didattica e corsi con chef stellati. Previsto anche un osservatorio di analisi


La Regione Marche dà vita al suo primo Polo enogastronomico: il nome è Food Brand Marche e raccoglie 13 produttori agricoli regionali in un ventaglio che copre dal vino alla pasta, dalla carne all'olio, fino al latte, al tartufo e al turismo, per un fatturato di 439 milioni di euro (ovvero il 40,2% della produzione regionale). Ad annunciarlo in un incontro ad Ancona il governatore delle Marche, Gian Mario Spacca, assieme al direttore del Polo, Alberto Mazzoni, al vicepresidente Antonio Centocanti e al socio e consigliere, Massimo Bacci, sindaco di Jesi.
L'iniziativa ha come scopo promuovere i prodotti agroalimentari di qualità "Made in Marche" nel mondo, ovviamente a partire dall'Expo di Milano, diventando un punto di riferimento per scuole, istituti alberghieri, ristoratori, imprese, produttori e operatori turistici.
Il Polo enogastronomico avrà la sua sede a Palazzo Baleani di Jesi, centro che raccoglierà 30 prodotti di eccellenza della regione, dal biologico al QM (Qualità Marche), dai presidi Slow Food ai vini e oli Dop, Doc, Docg e Igp: punto di partenza di percorsi tematici, degustazioni, e corsi di cucina, in collaborazione con gli chef stellati Mario Uliassi e Moreno Cedroni e con gli istituti alberghieri della regione.
Il Centro direzionale Zipa di Jesi, inoltre, ospiterà nei suoi 800 mq un'enoteca didattica aperta a tutti gli studenti (dalla quinta elementare alle superiori) che vogliono scoprire l'universo del vino, dalla coltivazione della vigna all'imbottigliamento, grazie al supporto di strumenti multimediali. Prevista infine, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, la creazione di un osservatorio Food Terroir and Wine, per l'analisi del trend di consumo del vino e degli stili di vita ad esso legati.
Il Polo avrà il suo punto di riferimento logistico nel Centro agroalimentare di San Benedetto del Tronto, sede di lavorazione e commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, mentre la gestione è affidata all'Istituto marchigiano di Enogastronomia, composto per il 95% dall'Istituto marchigiano Tutela Vini e dal 5% dal Comune di Jesi. "L'iniziativa è il punto di arrivo di quella strategia di promozione comune delle eccellenze marchigiane basata sulla tracciabilità e certificazione del prodotto che la Regione si è data, investendoci molte risorse" ha commentato il governatore marchigiano Spacca "Un percorso difficile ma lungimirante, che intende conservare l'identità di ciascun territorio, integrandolo in un'offerta complessiva di qualità".
"In questo momento il settore in grado di realizzare le migliori performance non è quello della meccanica o dell'abbigliamento, ma l'agroalimentare, con una produzione pari a un miliardo e 92 milioni di euro, quasi il 3% del Pil regionale, che con oltre 31mila imprese attive sul territorio occupa in media 40.300 persone" ha quindi spiegato il presidente di Regione. "Una grande opportunità anche per i giovani, che sempre di più rivolgono la loro attenzione professionale a questo settore" ha aggiunto il direttore del Polo Mazzoni.
I soggetti aderenti al Polo sono TreValli Cooperlat, Consorzio Casciotta d'Urbino Dop, BovinMarche, Con Marche Bio, Consorzio Vini Piceni, Istituto marchigiano Tutela Vini, Associazione Maccheroncini di Campofilone Igp, Consorzio Tutela Oliva Ascolana del Piceno Dop, Consorzio del Tartufo di Acqualagna e delle Marche, Assam, Consorzio Frasassi, Esino Tour Operator e Centro Agroalimentare San Benedetto del Tronto.

 

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Fonte foto: Pagina Facebook Con Marche Bio