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La Regione Marche e il Consiglio Nazionale delle ricerche hanno sottoscritto un accordo per l'attuazione di programmi di sviluppo e valorizzazione culturale del territorio

L'obiettivo, spiega una nota dell'ufficio stampa regionale marchigiano, è quello di aumentare la capacità di attrazione del territorio marchigiano, rafforzando il sistema della ricerca e dell'innovazione. Lo strumento scelto è quindi l'accordo quadro che la Regione e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno sottoscritto il 4 novembre scorso e presentato ieri alla stampa.
L'intesa prevede la realizzazione, nelle Marche, della prima infrastruttura di riferimento nazionale di ricerca per l'Heritage Science, destinata alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali, in particolare per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche innovative per il restauro, la diagnostica, la fruizione e la promozione del patrimonio culturale.
L'intesa è stata sottoscritta nell'ambito delle politiche culturali regionali di valorizzazione dei processi di sviluppo territoriale a base culturale e in stretta coerenza con le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria (in particolare dal POR FESR Marche 2014/2020). "Si concretizza un altro degli obiettivi fortemente innovativi che la Regione Marche si è data nell'ottica della cultura intesa come fattore trasversale ai vari settori, elemento d'innovazione tecnologica e non, in linea con l'impostazione e le reti europee di valorizzazione del patrimonio" ha sottolineato l'assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini che ha spiegato come "l'accordo con il Cnr, il MiBACT e le quattro Università delle Marche vuol raccordare le varie iniziative in campo sul Cultural Heritage e dotare la nostra regione di un'infrastruttura di ricerca e servizi, capace di utilizzare le competenze in questo settore con l'affiancamento delle istituzioni e degli istituti più prestigiosi".
Infrastruttura da mettere al servizio delle imprese culturali e creative, aiutando anche la nascita di nuove professionalità e sviluppando una decisa modernizzazione degli interventi sul patrimonio culturale, specialmente – ha specificato Marcolini – "nelle peculiarità, tutte marchigiane, della carta, del legno, dei supporti in tela, oltre che nel patrimonio costruito".
L'obiettivo è dunque quello di rafforzare il sistema della ricerca, sia in termini di capitale umano che di eccellenze e strutture dedicate alla stessa, sia nella capacità di produrre innovazione del sistema imprenditoriale, aumentando contemporaneamente anche l'attrattività del territorio marchigiano. L'accordo intende promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca dal punto di vista industriale e commerciale, l'avviamento di attività di sostegno vicine agli utilizzatori finali e al mercato del restauro e del turismo, la maggiore competitività delle imprese italiane verso nuovi mercati e la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore della cultura. Si prevede di creare un'infrastruttura regionale di riferimento per l'Heritage Science, alla quale gli scienziati, le articolazioni del MiBACT e le industrie culturali e creative possano rivolgersi per risolvere particolari problematiche; potenziare i filoni di ricerca peculiari del territorio marchigiano in questo ambito (restauro della carta, del legno, del patrimonio storico ed architettonico); innovare l'imprenditoria creativa e culturale, favorendo il trasferimento tecnologico dei prodotti della ricerca e del necessario know-how. Per la collaborazione tra gli enti dei ministeri di Istruzione, Università e Ricerca (Università marchigiane, gruppi di ricerca del Cnr e degli enti partecipanti a IPERION CH e DARIAH ERIC) e di Cultura e Turismo, è previsto il supporto di un centro multidisciplinare integrato regionale, che, oltre a essere dotato di un ufficio di progettazione europea per i settori Humanities (digitali e strumentali) e Creative and Cultural Industry, si occuperà del coordinamento dei laboratori di ricerca e della formazione di personale specializzato. L'accordo si articola in Convenzioni operative che, sottoscritte dai soggetti partecipanti in attuazione a specifici programmi, stabiliranno i criteri e le procedure che regoleranno gli impegni reciproci, l'articolazione delle azioni in cui si sviluppano i progetti, i tempi di esecuzione e la ripartizione dei costi.

 

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Nella foto, l'Università Politecnica delle Marche (Ancona). Fonte immagine: kikphotos.wordpress.com