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L'assessore spiega: "Le risorse europee usate per queste finalità creano occupazione, qualificazione dell'offerta e attrattività turistica"

"Se un bene culturale non è valorizzato e non produce reddito, si traduce in un costo netto per i proprietari". Una sorta di equazione tra cultura ed economia, con in mezzo il turismo. A esprimerla l'assessore regionale alla Cultura della Calabria, Mario Caligiuri.
L'assessore calabrese ha reso noto attraverso un comunicato ufficiale che sono 110 le domande pervenute alla Regione Calabria per il secondo avviso sulla valorizzazione dei beni culturali promosso dalla stessa Regione, che ha messo a bando 5.300.000 euro.
La Commissione regionale si insedierà quindi nei prossimi giorni per licenziare le graduatorie entro l'anno. Caligiuri ha ricordato che "per la prima volta la Regione Calabria ha emanato dei bandi per la promozione dei beni culturali, anche in conseguenza dell'accordo, primo caso in Italia, sulla valorizzazione che è stato sottoscritto con il Ministero di Cultura e Turismo in attuazione del Codice dei Beni Culturali".
"Il precedente bando, sempre riservato a privati iscritti alle Camere di Commercio" ha ricordato l'assessore "ha individuato 30 progetti per quasi 3 milioni di euro. Complessivamente possono essere intorno agli 8 milioni di euro le risorse europee investite per questa finalità, creando occupazione specializzata, qualificazione dell'offerta culturale e migliorando l'attrattività turistica dell'intera regione". E così facendo si risolve in positivo l'equazione espressa da Caligiuri, ovvero investendo nei beni culturali per un ritorno anche economico grazie al turismo. In caso contrario, appunto i beni culturali diventano "un costo netto per i proprietari".


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Nella foto, il Capo Colonna a Crotone. Fonte foto: provincia di Crotone