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Monica Mailander Macaluso

In Australia l’incontro tra 75 agenzie internazionali che affrontano il tema “The new world we live in – il nuovo mondo in cui operiamo” tra fake news ed evoluzione costante della società, dove è cruciale il ruolo della comunicazione professionale attiva

Informazione, reputazione, nuovi talenti ed esperienza, persone e tendenze: a Sydney il mondo della comunicazione si riunisce e dibatte sugli scenari internazionali in occasione del Global PROI Summit 2017, in corso in Australia dal 28 marzo al 2 aprile.

PROI Worldwide, il primo network di relazioni pubbliche internazionali indipendenti del mondo, con un giro d’affari complessivo di 700 milioni dollari, riunisce 75 agenzie partner e conta più di 6.300 clienti in 50 Paesi e 5 continenti, posizionandosi al 6° posto tra le Global PR Holding Companies.

Tra crisis management e marketing territoriale, comunicazione finanziaria e PR, i rappresentanti delle agenzie partner hanno affrontato i temi più delicati della comunicazione professionale in una fase come quella attuale. La Brexit e l’elezione di Trump, il dilagare di fake news e le difficoltà nel mercato del lavoro: in un pianeta in cui l’interconnessione è un assioma indiscusso, il ruolo della comunicazione professionale si fa sempre più rilevante e decisivo per lo sviluppo e la crescita di aziende e istituzioni. L’immagine, la reputazione, la capacità di reazione sono gli aspetti su cui chi lavora nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche deve intervenire con precisione, correttezza ed esperienza: in questo modo rischi e minacce - come le fake news - costituiscono un’opportunità per il settore della comunicazione professionale.

A rappresentare l’Italia a Sydney è Mailander, agenzia con sedi a Torino e Milano che quest’anno festeggia i 30 anni di attività professionale. Monica Mailander Macaluso, presidente dell’agenzia e ideatrice nel 2012 dello spinoff digitale RD, ha posto l’attenzione sull’importanza di mettere a sistema i talenti di professionisti con differenti background, innescando circoli virtuosi che valorizzano le esperienze e abbracciano anziché respingere gli inevitabili cambiamenti della società attuale.

“Locale e globale non si escludono, anzi devono essere integrati con coraggio e attenzione alle dinamiche in essere” ha spiegato Monica Mailander Macaluso “Lo scambio e la condivisione di esperienze diverse sono lo strumento migliore per comprendere e intervenire sul global change che sta modificando sensibilmente il settore della comunicazione professionale. Bisogna affiancare i clienti in queste fasi complesse, dalla Brexit alla situazione USA e fino a questioni più semplici, affrontandole come opportunità per i professionisti”.

 

 

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