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Niente più costi di roaming per chi usa il cellulare in un Paese UE diverso dal proprio e niente più distinzioni nei diritti tra chi prenota in agenzia e chi sceglie Internet per i pacchetti vacanze: due importanti novità per il turismo europeo


Da ieri l’Europa assomiglia di più a un territorio unico e unito, almeno per chi viaggia: il Parlamento europeo, infatti, ha abbattuto due muri importanti, quello del roaming e quello dei pacchetti vacanza acquistati online
Si discute spesso dell’importanza di un continente europeo pienamente unito come condizione necessaria per incrementare la sua attrattività sul mercato turistico globale, per affermarsi con un’identità unitaria, forte e appetibile per quel miliardo e oltre di turisti internazionali. Se i confini tra Stati membri sono stati cancellati da Schengen, non così è per chi visita il Vecchio Continente arrivando da fuori e che magari attraversa l’Europa in tour di pochi giorni che sempre più spesso vengono prenotati e organizzati online.
Ed è in questa direzione che sembrano puntare due novità annunciate ieri dal parlamento europeo: da una parta la fine nel 2017 dei costi di roaming per i cellulari di chi viaggia da un Paese all’altro della Ue; dall’altra l’equiparazione dei diritti di consumatori tra chi prenota e acquista pacchetti vacanze in agenzia e chi lo fa online.


STOP AI COSTI DI ROAMING - Dal 15 giugno 2017, spiegano da Bruxelles, saranno del tutto aboliti i costi aggiuntivi di roaming per chi telefona, manda messaggi e naviga su internet con i telefoni cellulari in un Paese europeo diverso dal proprio. Con un accordo a larga maggioranza, infatti, il parlamento europeo ha approvato la proposta di far diventare il nostro continente “l’unica regione al mondo che garantisce legalmente l’accesso a internet e la ‘net neutrality’ in tutti e 28 i Paesi dell’Unione” come ha detto la spagnola Pilar del Castillo, relatrice della proposta che consentirà inoltre di “non avere internet a due velocità”.
Prima della fine completa dei costi di roaming, dal 30 aprile 2016 i sovraccarichi di prezzo non potranno superare i 5 centesimi al minuto per le chiamate effettuate, i 2 centesimi per gli sms e i 5 centesimi per ogni megabyte di traffico dati. Nelle prossime settimane sarà stabilito il tetto massimo per le chiamate ricevute all’estero, che sarà comunque considerevolmente inferiore ai costi attuali.

PACCHETTI VACANZE ALL INCLUSIVE ONLINE - L’altra decisione presa ieri dal Parlamento europeo riguarda i diritti dei consumatori nell’acquisto online di viaggi: chi comprerà un pacchetto turistico online con la formula “tutto compreso” o tramite pagine web collegate, che includono almeno un volo e un hotel o un auto-noleggio, godrà della stessa protezione di chi acquista un pacchetto turistico presso le agenzie di viaggio.
“I cambiamenti nel mercato dei viaggi e la crescente tendenza a prenotare viaggi online rendono urgentemente necessario modernizzare e adattare la vecchia direttiva, risalente al 1990” ha spiegato l’europarlamentare tedesca Birgit Collin-Langen, relatrice della proposta “Grazie alla revisione di questa normativa, i diritti dei viaggiatori in Europa, in generale, si rafforzano. Nel campo di applicazione, sono ora presi in considerazione i nuovi metodi di prenotazione e i viaggiatori sono informati in maniera esaustiva dei propri diritti. Siamo riusciti, inoltre, a prendere in considerazione gli interessi economici dell’industria: operatori, agenzie di viaggio e strutture alberghiere”.
In pratica, le nuove regole dei pacchetti turistici riguarderanno due tipi di contratto: le offerte a pacchetto, organizzato in anticipo dall’operatore turistico o personalizzato dal viaggiatore, e il sistema di prenotazione di viaggi online, denominato “servizi turistici collegati”, che permette ai consumatori di essere guidati alla prenotazione di servizi supplementari, per esempio mediante un link disponibile dopo la prenotazione di un volo.
Grazie alla decisione del Parlamento europeo, tutte queste offerte “cliccabili”, nelle quali il nome del passeggero, i dettagli di pagamento e l’indirizzo e-mail sono trasferiti tra un fornitore e l’altro e il secondo contratto è concluso entro 24 ore dalla prima prenotazione, saranno considerate come pacchetto. Il testo approvato stabilisce quindi che prima che i viaggiatori siano vincolati da un contratto, gli organizzatori o i rivenditori devono specificare chiaramente agli acquirenti che stanno acquistando un pacchetto e informarli dei loro diritti e di chi è responsabile in caso di problemi.
Le nuove regole prevedono anche il diritto per i viaggiatori di annullare un contratto di un pacchetto, e ottenere il rimborso del denaro versato, nel caso in cui il prezzo del pacchetto aumentasse oltre l’8% o se avvenimenti “non prevedibili”, quali disastri naturali o attacchi terroristici, dovessero interessare il luogo di destinazione.
Dopo la votazione del Parlamento che ha concluso la procedura legislativa comunitaria, gli Stati membri dispongono ora di due anni per recepire le nuove norme nelle loro legislazioni nazionali e di ulteriori sei mesi per renderle applicabili.

 

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