fbpx

Sono circa 6 milioni i visitatori attesi a Monaco per la tradizionale festa della birra tedesca. Per la città simbolo della Baviera un introito complessivo da quasi mezzo miliardo di euro


È iniziata sabato scorso e durerà fino al 5 ottobre l'edizione 2014 dell'Oktoberfest, un appuntamento con più di due secoli di storia e con una popolarità che da Monaco di Baviera si allarga al mondo intero.
L'Oktoberfest è una tradizione che ha le sue origini nel 1810, quando vennero decretati cinque giorni di festa (dal 12 al 17 ottobre) per le nozze del principe ereditario bavarese Ludwig con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen. Successivamente l'inizio della manifestazione fu anticipato all'ultima settimana di settembre, approfittando così di migliori condizioni atmosferiche e conseguentemente di un maggior afflusso di visitatori. Afflusso che non è mai mancato per la festa d'ottobre che inizia a settembre: ogni anno l'Oktoberfest è frequentato da circa 6 milioni di persone, che bevono altrettanti litri di birra e che inoltre degustano svariate specialità culinarie bavaresi, tra cui quasi mezzo milione di polli allo spiedo, oltre un centinaio di buoi e più di 100.000 wurstel.
Secondo gli ultimi calcoli, mediamente ogni visitatore dell'Oktoberfest spende 68 euro al giorno (di cui 10 per ogni boccale di birra): l'introito complessivo, comprensivo anche di alberghi e altri consumi, per la città di Monaco è stato stimato quindi in circa 435 milioni di euro.
"La mia più grande speranza è che anche quest'anno sia una festa pacifica, in cui tutti possano divertirsi" è stato l'auspicio espresso dal sindaco di Monaco Dieter Reiter, alla sua prima festa in veste di primo cittadino, figura a cui spetta inaugurare l'Oktoberfest con il classico motto "Ozapft is", è stappata. Quel che è certo è che da più di 200 anni l'Oktoberfest è un "evento" di cruciale importanza, economica e turistica, per tutta Monaco di Baviera.

 

 

LEGGI ANCHE: Oktoberfest 2012, l'edizione dei record

La Toscana lancia tre progetti su cicloturismo, enoturismo e matrimoni