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No, Roma non è per tutti. Lo abbiamo già scritto più volte che gioielli preziosi come l'Urbe, o come Venezia o Firenze, devono imparare a coniugare la valorizzazione economica del proprio patrimonio "turistico" in senso ampio puntando sulla qualità più che sulla quantità dei visitatori.

C'è il serio rischio che l'Italia, anche senza volerlo, il prossimo anno faccia da modello per il mondo e non (solo) per Expo. È di ieri l'annuncio ufficiale che dal 4 al 6 febbraio 2015 si terrà a Siem Reap, in Cambogia, la prima conferenza mondiale congiunta tra UNWTO e UNESCO dedicata al turismo e alla cultura.

"Missile fa strage di turisti", "Missile sull'aereo delle vacanze", "Missile contro l'aereo dei turisti". A noi non piace parlare di guerra e morte, e infatti non lo facciamo quasi mai. Ma dopo la tragedia di ieri, finita su tutte le prime pagine dei giornali del mondo, è impossibile far finta di niente.

"Questa edizione si può considerare una sorta di preview dell'Expo milanese, mentre l'appuntamento del 2016 non potrà che raccogliere l'eredità che lasceranno i sei mesi della kermesse internazionale dedicata al nutrimento del pianeta" è questa la miglior presentazione, data dal segretario generale di Slow Food Davide Buttignol, del Salone del Gusto 2014 di Torino.

Tra scioperi e disagi, potrebbe essere l'unico modo perché rimangano o tornino in Italia

Lo avevano minacciato a metà giugno, ribadito nelle settimane scorse, e ieri sono passati ai fatti: i proprietari di hotel di tutto il litorale emiliano romagnolo, dai Lidi ferraresi a quelli ravennati, da Misano a Riccione, a Rimini, a Cattolica faranno causa a circa 300 siti di informazione meteorologica.

Il turismo e la gestione dei beni culturali sono un'industria e come tali vanno considerati, supportati e – perché no? – riformati. Con buona pace del premier.