Il mare accessibile a tutti, anche alle persone con disabilità fisica o psichica, è tra le priorità del piano turistico regionale: un dovere sociale e nel contempo una scelta strategica

Pedane e scivoli per l’accesso al mare, carrozzelle in spiaggia, spogliatoi, bar e servizi accessibili a tutti, giostrine per i bambini, la presenza quotidiana nei giorni feriali di un operatore socio-sanitario, un tablet attrezzato per il linguaggio dei segni, pet-therapy con uno scodinzolante ‘quattro zampe’, corsi e pratica di kayak per tutti, escursioni in mare con una barca attrezzata per turisti di tutte le età e di tutte le abilità. È la proposta per l’estate di una start-up del litorale clodiense, avviata in uno stabilimento balneare di Sottomarina, i Bagni Vianello, nel più vasto progetto regionale di turismo sociale e spiagge accessibili a tutti.

Le spiagge del Veneto, per conformazione e per tradizione, offrono già cento chilometri di stabilimenti accessibili, villaggi e servizi ricreativi pensati per le famiglie e per le persone con disabilità. Il progetto di Sottomarina, avviato dall’Ulss 4 Veneto orientale e finanziato dalla Giunta regionale con 170 mila euro, porta a 800 mila euro la ‘leva’ regionale messa in campo nell’ultimo biennio per qualificare il turismo sociale e accessibile sulle spiagge venete.

Le esperienze di turismo sociale ed inclusivo sul litorale veneto sono numerose: stabilimenti attrezzati e presidiati da personale sanitario, villaggi e case vacanze creati e gestiti da enti religiosi o da fondazioni o da soggetti imprenditoriali a spiccata responsabilità sociale, ex colonie di un tempo oggi riconvertite ad uso sociale. Il piano turistico regionale per il 2018 intende dare continuità e potenziare ulteriormente questa specificità della costa veneta, investendo su servizi ricreativi e sportivi, sull’accoglienza del disabile da parte di personale qualificato, sulla presenza di volontari e di operatori sanitari e sulla pronta disponibilità di assistenza sanitaria in loco, sulla proposta di animazione ed esperienze guidate di scoperta del territorio. 

Si stima che in Europa ci siano 37 milioni di cittadini con disabilità: persone con propensione al viaggio e potere di acquisto analogo a quello di altre fasce della popolazione. È un segmento di mercato che può trovare nelle spiagge venete un ambiente accogliente e stimolante, grazie alla collaborazione tra aziende sanitarie, istituzioni, soggetti del Terzo settore ed enti privati.

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Riccardo Caldara

Twitter @riccardocaldara