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Un evento memorabile per il lago d’Iseo e l’intera provincia di Brescia, divenuto autentico fenomeno di costume. Grazie a Christo, artista esponente della cosiddetta “Land Art” e in questo caso anche mecenate

È stato un boom che impegnerà per molto tempo gli esperti di comunicazione e i sociologi a cercare di spiegare perché mai 1.500.000 persone (utenti unici, riteniamo, perché è difficile pensare che qualcuno l’abbia fatto più volte) hanno deciso di camminare sull’installazione d'arte contemporanea "The Floating Piers" realizzata dall’artista di origine bulgara Christo, l’enorme passerella galleggiante allestita sul lago d'Iseo tra Sulzano e Monte Isola, con appendice verso e attorno l’isoletta di San Paolo, di proprietà della storica famiglia di armaioli bresciani Beretta. Tuttavia anche la definizione “arte contemporanea” ha fatto storcere il naso ai puristi, secondo i quali si è trattato piuttosto di un evento mediatico blockbuster, una partecipazione ‘fisica’ quasi di carattere sportivo, che ha visto impegnati anche anziani e famiglie con bambini piccolissimi.
Restano i numeri: sedici giorni di apertura dal 16 giugno al 3 luglio, con una media di quasi 100.000 visitatori al giorno e una punta di 115.000 toccata venerdì 1 luglio. In 460.000 hanno scelto di utilizzare uno dei 1.200 treni dedicati sulla linea Brescia-Iseo-Edolo e le oltre 420.000 corse dei battelli sulle tratte Sarnico-Sensole, Iseo-Peschiera M., Pisogne-Carzano e Lovere-Carzano. E pensare che alla vigilia si ipotizzavano al massimo 500 mila ‘camminatori sull’acqua’.

Più del 90 per cento delle presenze via treno sono state di persone arrivate da fuori provincia di Brescia. L'offerta ferroviaria ha impegnato 180 persone dedicate, oltre a 60 "tourist angels". Nelle stazioni sono stati organizzati 60 concerti. La Protezione civile regionale e quelle provinciali hanno garantito l'impiego di 2.289 volontari, oltre a 240 operatori impiegati per la sicurezza urbana. I 100 soccorsi al giorno sono stati resi possibili ed effettuati grazie alla presenza di 32 soccorritori con l'aggiunta di otto squadre con idroambulanze, motosoccorso ed elisoccorso.
Sul fronte della comunicazione l'hashtag #TheFloatingPiers è stato utilizzato più di 130.000 volte su Twitter, Facebook e Instagram, mentre sono stati più di 3.000.000 i like ai post/tweet/foto Instagram. I giornalisti accreditati sono stati 525, di cui il 25 per cento stranieri. Inoltre 452 aziende in tutta Italia hanno rilanciato la passerella di Christo sul loro sito internet. A dirlo è Atoka, uno strumento di sales intelligence e lead generation della startup trentina SpazioDati, che aiuta le aziende italiane a trovare nuovi clienti e partner ed è in grado di analizzare in pochissimi istanti, grazie ai suoi algoritmi semantici, i testi dei siti di 6 milioni di aziende tricolori.
La mattina del 4 luglio le passerelle viste dall’alto si presentavano come lunghe strisce bianche, già spogliate della copertura giallo-arancione, il tessuto in nylon poliammidico fornito dalla ditta tedesca Setex e assemblato mediante 330 km di cucirini bresciani della Filtes International di Capriolo.
La ricaduta? È ancora presto per un bilancio economico definitivo da parte degli operatori turistici della zona. Enorme invece è l’eredità immateriale. Certo è che l’artista di origine bulgara che si è accollato tutti i 15 milioni di euro di costi, ha fatto un grande regalo al territorio del lago d’Iseo, nonché alla vicina Franciacorta e all’appendice naturale del bacino lacustre che è la Val Camonica: una ricaduta d’immagine che ha del clamoroso e sulla quale dovranno lavorare molto le amministrazioni locali e gli operatori turistici perché non si disperda il patrimonio di notorietà acquisito. Basti pensare alla sconosciuta Sulzano, ora assurta agli onori del mondo.