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Tra biohotel, vetture elettriche carbon-free, certificazioni, ciclovie ed ecospiagge plastic-free e no smoke, l’Italia registra un +1,3% negli arrivi internazionali a Ferragosto

È un verde ancora più brillante, ora, quello del nostro Tricolore: stando a quanto emerso dal monitoraggio di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, infatti, l’Italia è capofila del viaggio eco-friendly e risulta essere uno dei Paesi preferiti dai turisti stranieri per la sostenibilità.

“Grazie al buon andamento degli arrivi stranieri, il turismo dell’Italia si conferma in crescita anche per il 2019, con un ulteriore aumento degli arrivi aeroportuali di turisti internazionali a Ferragosto del +1,3% e una previsione di chiusura d’anno al +4,7% rispetto al 2018 per il numero di prenotazioni aeree già ‘on the book’ da parte dei turisti stranieri”, ha dichiarato il presidente di Enit Giorgio Palmucci.

Il trend dell’estate 2019 è stato proprio quello dell’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità ed è ragionevole supporre che i valori positivi registrati da Enit dipendano anche da questo. Le centinaia di iniziative regionali per la tutela di territori, parchi naturali e riserve marine, assieme agli interventi sulle strutture ricettive e sui sistemi di mobilità e trasporto locali, hanno dato i giusti frutti: i viaggiatori stranieri prediligono l’Italia per una particolare attenzione all’ambiente che si estende da nord a sud.

In Valle d’Aosta, ad esempio, il progetto Alpine Green Experience propone itinerari che consentono di esplorare il territorio in maniera assolutamente sostenibile, noleggiando vetture elettriche ricaricabili presso 18 strutture alberghiere del territorio. L’Alto Adige Südtirol presenta un’ampia offerta di passeggiate guidate, laboratori didattici, esplorazioni e avventure all’aria aperta nei sette parchi naturali del territorio, ma non solo: chi è particolarmente sensibile alle tematiche green apprezzerà la possibilità di prenotare la propria sistemazione presso i 6 hotel che possiedono la certificazione internazionale Biohotel e i 32 Vitalpinahotels certificati Ecolabel, il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea, così come quella di partecipare ai 19 eventi certificati come Green Event o ai 36 Going Green Event. In più, a oggi può vantare 18 Comuni certificati ComuniClima e 10.000 case certificate CasaClima.

L’Emilia-Romagna è la Regione con il più alto numero di Eco-Spiagge Legambiente. Per quanto riguarda le strutture ricettive del territorio, 86 hanno aderito al progetto WWOOF - World Wide Opportunities on Organic Farms, che si propone di far sperimentare la vita rurale e far scoprire stili di vita più in armonia con la natura, 33 sono Eco-Hotel Legambiente e 43 hanno aderito al progetto Green Booking di Info Alberghi.

La Toscana detiene invece il primato di Regione italiana plastic-free grazie ai 900 stabilimenti balneari aderenti lungo i suoi 230 km di costa, oltre a essere capofila del progetto europeo Mitomed+ che promuove lo sviluppo di un turismo costiero e marittimo sostenibile e responsabile nel Mar Mediterraneo: non per niente tra pochi giorni, dal 18 al 20 settembre, ospiterà il G20 Spiagge a Castiglione della Pescaia.

L’Abruzzo invece, definita la Regione Verde d’Europa grazie al suo grande patrimonio di biodiversità, si è attivata, con Legambiente e vari enti tra cui RFI – Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, per la realizzazione di un green hub di collegamento sul litorale, oltre a incentivare con sconti l’uso dei trasporti pubblici.

Numerose sono poi le iniziative trasversali, promosse con diverse modalità da diverse Regioni, come le campagne di educazione ecologica, i programmi di risparmio energetico, le spiagge attrezzate per persone con problemi di mobilità ridotta, i mercati contadini con vendita di prodotti stagionali e a km zero, le ciclovie e i connessi consorzi di hotel specializzati nel prodotto cycling, i percorsi di trekking e per finire le iniziative contro il fumo in spiaggia, come la campagna di comunicazione social marchigiana #spiaggesenzafiltro contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta o la realizzazione della prima vera spiaggia smoke-free a Bibione.

È quindi il turismo ad aver stimolato le Regioni ad attivare questo percorso virtuoso che vede nell’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità gli obiettivi a cui tendere. Notevoli le ricadute positive per chi sul territorio vive e lavora quotidianamente: oltre allo sviluppo economico legato alle attività turistiche, infatti, non si può non considerare anche il miglioramento della qualità della vita dei residenti.