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C’è tempo fino al 5 luglio per presentare i progetti che riqualificheranno le periferie attraverso la cultura nel 2019. Attive due delle tre linee di intervento previste

Il 7 maggio scorso, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di due dei tre bandi per l’accesso ai finanziamenti del piano “Cultura Futuro Urbano”. L’interessante iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali prevede un investimento complessivo di 25 milioni di euro su un totale di circa 300 progetti da realizzare entro il 2021, tutti finalizzati alla riqualificazione delle periferie attraverso il potenziamento delle attività culturali e creative. Su Marketing del Territorio avevamo già parlato di questa iniziativa a gennaio scorso, al momento dell’annuncio del ministro del MiBAC Alberto Bonisoli.

Lo spot che promuove i bandi del Piano Cultura Futuro Urbano in onda sui canali Rai, realizzato dal Mibac in collaborazione con la Scuola Nazionale di Cinema di Torino, della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, per la regia di Linda Kelvink.


Il progetto intende promuovere le scuole e le biblioteche come centri propulsori di operazioni di creatività urbana, con l’obiettivo di incrementare la qualità della vita in territori marginali e caratterizzati da degrado edilizio o da carenza di servizi facendo leva sulla collaborazione civica, sull'azione collettiva e sul partenariato pubblico-comunità.

Per il 2019 sono stati stanziati quasi 8 milioni di euro, di cui 4 milioni e 750 mila per la linea di intervento "Scuola attiva la cultura" e 3 milioni per "Biblioteca casa di quartiere". Per "Completati per la cultura", la terza linea strategica che selezionerà opere pubbliche rimaste incompiute da completare destinandole a fini culturali, il bando non è stato ancora pubblicato.

Le iniziative selezionate saranno finanziate fino a un tetto massimo di 80mila euro ciascuna. Le proposte possono avere diverse finalità, come il rafforzamento del ruolo delle scuole come presidi culturali, istituzionali e sociali, la creazione di imprese culturali e creative innovative e capaci di stimolare la partecipazione degli abitanti, l'apertura di scuole e biblioteche in orario extra-ordinario per ospitare nuovi servizi o attività culturali, il riuso degli spazi che risultano inutilizzati o sottoutilizzati.

I due bandi del Piano Cultura Futuro Urbano sono attivi dal 7 maggio e il termine per la ricezione delle candidature è fissato per le ore 12 del 5 luglio.
La documentazione di gara è disponibile su www.aap.beniculturali.it, il sito web della direzione generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBAC.

Chi non partecipa, però, può comunque seguire l’avanzamento dei lavori attraverso la pagina Facebook ufficiale del progetto, all’indirizzo https://www.facebook.com/CulturaFuturoUrbano/.

 

 

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