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L’agriturismo è una peculiarità del nostro Paese e rappresenta uno dei migliori esempi di multifunzionalità aziendale, collegando la normale pratica agricola all’attività di ospitalità

Puntuale ad ogni inizio d’autunno, anche quest’anno l’Istat ha prodotto una ricerca sugli agriturismi, un settore che continua nel suo trend di crescita. I dati si riferiscono ovviamente al 2017 e hanno rilevato la presenza di 23.406 aziende agrituristiche autorizzate, 745 in più rispetto all’anno precedente (+3,3%). L’incremento è dato dalla differenza tra le 2.121 nuove autorizzazioni e le 1.376 cessazioni. Le aziende sono localizzate in 4.893 Comuni italiani e anch’essi segnano una piccola crescita (+0,6%).

Complessivamente le presenze negli agriturismi hanno toccato 12,7 milioni (+5,3% rispetto al 2016), mentre i conti economici dell’agricoltura consentono di misurare la dimensione del settore agrituristico che è pari nel 2017 a 1,36 miliardi di euro, in crescita del 6,7% sul 2016.

L’84,2% delle aziende agrituristiche è situato in aree montane e collinari, il restante 15,8% in pianura. Nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno è localizzato il 60,5% degli agriturismi con alloggio, il 56,3% di quelli con ristorazione, il 60,4% di aziende con degustazione e il 63,9% con altre attività.

Cresce il numero degli agriturismi gestiti da donne: nel 2017 sono stati 8.483, con una crescita del 4%, maggiore di quelli a conduzione maschile (+2,9%). A far da traino è il Mezzogiorno (+7,9%), con la Sicilia e la Calabria in grande evidenza (rispettivamente +20,5% e +16,2%). Modesto è l’incremento degli agriturismi femminili nel Nord (+0,8%). La Toscana detiene il primato delle aziende gestite da donne, 1.789 pari al 39,2% del totale regionale e al 21,1% sul totale nazionale degli agriturismi “rosa”.

Le aziende agrituristiche possono essere autorizzate per lo svolgimento di una sola attività agrituristica o per esercitare contemporaneamente due, tre o tutte e quattro le tipologie (alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività). Solo 7.630 aziende (32,6% degli agriturismi in totale) svolgono una sola attività; mentre oltre i due terzi (67,4%) delle aziende possono esercitare contemporaneamente due o più tipologie. In particolare 8.615 unità (36,8%) risultano autorizzate per due attività, 5.182 (22,1%) per tre e 1.987 (8,5%) per tutte e quattro le tipologie. 

Mentre la ristorazione presso le aziende è pressoché stabile, il nuovo fenomeno evidenziato dalla ricerca Istat è la degustazione. È il semplice assaggio di prodotti alimentari che non assume le caratteristiche di un vero è proprio pasto. Dai turisti è sempre più richiesta, specie se si tratta di prodotti DOP e IGP, e le aziende si adeguano. In particolare nel Mezzogiorno quelle autorizzate alla degustazione hanno visto una crescita a due cifre. Tra il 2011 e il 2016, l’incremento del numero dei comuni con agriturismi DOP e IGP evidenzia lo spostamento del baricentro della crescita verso il Centro del Paese.