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Il numero delle aziende cresce più al centro rispetto al nord e al mezzogiorno, alla Toscana la leadership delle aziende al femminile

I più recenti dati Istat confermano per il 2015 il trend di crescita del settore dell'agriturismo registrato negli ultimi anni, sia per il numero di strutture sia per le presenze. Le aziende agrituristiche autorizzate nel 2015 sono state 22.238, 494 in più rispetto all'anno precedente (+2,3%). L’incremento è dato dalla differenza tra le 1.628 nuove aziende e le 1.134 cessazioni. Le presenze dei clienti sono ammontate a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014). Entrando più nel dettaglio si evidenzia la tendenza a diversificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati: 8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all'alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.).
La crescita del numero di agriturismi è più vivace nel Centro Italia (+5,1%) rispetto al Nord (+1,7%), mentre nel Mezzogiorno si registra un calo (-1,1%). L'83,9% delle aziende agrituristiche è situato in aree montane e collinari, il restante 16,1% è localizzato in pianura.
L’agriturismo conferma una presenza consistente e radicata rispettivamente nella provincia di Bolzano (3.125 aziende attive) e in Toscana (4.391), regione in cui vi è la maggiore concentrazione di aziende gestite da donne (1.791 aziende, che rappresentano il 40,8% delle aziende della regione e l'8,0% di quelle nazionali).
In tutta evidenza il movimento agrituristico conferma un interesse crescente per la campagna e i suoi prodotti, la ricerca di tranquillità lontano dai luoghi affollati dopo le paure per i recenti episodi internazionali. Merito anche delle strutture che hanno saputo intercettare la clientela diversificando e innovando l’offerta con servizi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Le tradizioni enogastronomiche restano però il tratto più apprezzato dagli ospiti degli agriturismi italiani. Molti agriturismi si sono inoltre attrezzati con l'offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all'acquisto dei prodotti locali.

Pietro Martinetti

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(Nella foto, la campagna del Mugello)