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Il Komandante riunisce tutta Italia a Modena Park, il concerto dei record. Anche per il sistema turistico locale

1/7/2017. La data che ormai ha fatto la storia, insieme all’immensa folla accorsa a Modena negli ultimi giorni per questo evento straordinario, il cui ricordo rimarrà sicuramente scolpito nei cuori degli italiani.

225.000 persone si sono radunate attorno a lui al parco Enzo Ferrari, battendo ogni record mondiale. E anche chi non era lì, stretto tra quelle migliaia di corpi, a gridare e a cantare a squarciagola con gli occhi lucidi, ha avuto modo di prendere parte alla “notte di Vasco”: a contribuire sono stati la Rai, con un programma dedicato alla serata modenese – che ha avuto il 36% di share – e 197 sale cinematografiche italiane, che hanno trasmesso in diretta lo spettacolo.

Per non parlare dell'indotto turistico economico su hotel e bed & breakfast: le maggiori piattaforme di prenotazione online hanno annunciato il sold out già a settembre. Erano 6.000 le stanze disponibili previste in tutta la provincia, al prezzo di circa 100 euro a notte, per un totale di 660.000 euro a notte. Un incasso notevole se si aggiunge anche il ricavato di bar, ristoranti e parcheggi: secondo le stime, sull'economia modenese l'evento ha fruttato 6 milioni di euro di indotto sul territorio.

«Grazie Modena, scusa il disagio» sono state le parole del re del rock italiano, tanto devoto alla sua terra, dove, infatti, ha deciso di realizzare il concerto dei record, per festeggiare i suoi “primi” 40 anni di carriera.
Certamente, questo avvenimento ha portato dei benefici al Comune emiliano, che ha accolto a braccia – e menti – aperte il popolo del Blasco, i cui primi fan, che hanno portato con sé anche il proprio denaro, hanno cominciato ad arrivare già alla fine di maggio e hanno raggiunto, la sera del 1 luglio, numeri spaziali.

L’Italia si è fermata. È stata Modena ad andare avanti, una città che conta 180.000 abitanti e che ha visto più che raddoppiare la sua popolazione, senza che, tuttavia, si verificassero incidenti: meno dell’1% dei presenti, infatti, ha avuto bisogno di soccorsi sanitari, un successo enorme considerando la portata dell’evento, il cui slogan è stato proprio quello di non lasciare spazio alla paura, vera nemica dell’uomo.
Il concerto era destinato a un vasto pubblico proveniente da tutta Italia e ha coinvolto dai ragazzi di 15/16 anni, che, nella maggior parte dei casi condividono l’approccio alla vita che il cantante tanto esalta e che concede a tutti la possibilità di sbagliare, e poi via via fino ai sessantenni che ormai seguono la star da 40 anni. La musica del Komandante, che sembra riuscire a intrattenere un dialogo personale con ognuno, appassiona e unisce, come dice lui stesso, più di due generazioni e trasmette con le sue canzoni, che uniscono l’arte delle parole a quella della musica, emozioni forti e sentimenti profondi.

E oltre alla ricaduta economica su Modena e sull’Emilia, ci rimane il ricordo indelebile di una “splendida giornata”.