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In controtendenza con il resto d’Europa crescono in Italia i visitatori dei luoghi di cultura. Lazio, Campania, Toscana sul podio delle regioni. Si affaccia la Venaria Reale nelle prime posizioni

Nel 2016 si sono registrati 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura che fanno capo al Mibact, con incassi per oltre 172 milioni di euro e un incremento del 4% e del 12% rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2 milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro. Sono risorse importanti che secondo un sistema premiante torneranno alle migliori gestioni dei musei, e al contempo saranno utilizzate per le piccole realtà. È il terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali e l’Italia, secondo i dati usciti in questi giorni, sembra essere la maglia rosa d’Europa in netta controtendenza rispetto agli altri Paesi.

Le sei regioni con il maggior numero di visitatori nei musei statali sono: il Lazio (19.653.167), la Campania (8.075.331), la Toscana (6.394.728), il Piemonte (2.464.023), la Lombardia (1.791.931) e il Friuli Venezia Giulia (1.198.771). È il patrimonio archeologico a fare la parte del leone per lo sbigliettamento se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino, Museo Archeologico di Napoli, parco archeologico di Paestum e Scavi di Pompei nell’anno appena trascorso sono stati emessi circa 11 milioni di biglietti.

Tra i musei gli incrementi più marcati si sono registrati a La Venaria Reale (+71% di visitatori), Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), Reggia di Caserta (+37% di visitatori), Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant’Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), Castello di Racconigi (+32%), Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi).

Tra i luoghi della cultura gratuiti primeggia il Pantheon che è stato visitato da 7,4 milioni di persone registrando un incremento sul 2015 di circa mezzo milione di visitatori, a seguire il Parco di Capodimonte (poco sopra il milione di presenze) e il Parco del Castello di Miramare di Trieste (830 mila visitatori).

I dati forniti dal Mibact a inizio 2017 riguardano anche le domeniche gratuite. Sono state un successo: oltre 8 milioni le persone che hanno partecipato all'iniziativa da quando sono state istituite. Il dato risulta dalla somma degli oltre 3 milioni di ingressi nelle prime domeniche del 2016, dei tre milioni e mezzo di ingressi nelle prime domeniche del 2015 e del milione e mezzo delle sei edizioni del 2014. Si può affermare che la domenica gratuita al museo sia ormai diventata una consuetudine per famiglie e turisti.

Al successo del 2016 ha contribuito in maniera determinante la forte espansione dei social network, sostenuta anche dalle campagne di comunicazione on line del ministero. È cresciuta la presenza digitale dei musei italiani ed è triplicata l’attività social: i contenuti pubblicati nei social network direttamente dai responsabili dei Musei sono cresciuti del 156,5% nel 2016. Facebook è il canale con più alti livelli di engagement anche se è chiara in termini quantitativi la spinta di Instagram e Twitter.

Tutti i dati del MiBACT a questo link