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Anche al Sud la Via Francigena ha un enorme potenziale nello sviluppo di un'ifferta turistica ambientale e sostenibile, a patto di investire risorse per l'esperienza di viaggio

Il turismo ambientale oggi in Italia rappresenta un fenomeno in crescita grazie all’attenzione sempre maggiore per gli stili di vita ecologici. Questa tipologia di turismo comprende tutte quelle forme di viaggio in cui il contatto con la natura è essenziale, che sia di pura osservazione oppure di pratica di attività sportiva in ambienti incontaminati.

Si parla di turismo verde anche quando il protagonista è quello a piedi, che vede nei cammini e nei pellegrinaggi le principali motivazioni al viaggio. Nell’ultimo anno la Via Francigena ha rappresentato una meta irrinunciabile per i turisti green con un incremento del 30% delle presenze. Nei territori che hanno percepito la sostenibilità ecologica come fattore competitivo, sono stati fatti investimenti al fine di migliorare l’esperienza di viaggio, con l’installazione di segnaletica adeguata e il miglioramento delle strutture ricettive esistenti.

Secondo Legambiente il turista verde ha determinate caratteristiche, che vanno tenute in considerazione per poter progettare percorsi sostenibili: egli predilige le strutture ricettive piccole a conduzione familiare e locale, vuole vivere il contatto con la natura senza mediazioni ed ha una forte propensione verso la cucina ed i prodotti tipici locali. La Via Francigena del Sud rappresenta una risorsa importante per lo sviluppo turistico delle aree coinvolte: il clima favorevole, il senso di accoglienza innato dei meridionali, capaci di far sentire i turisti come a casa, sono fattori difficilmente replicabili altrove che rendono questi viaggi vere e proprie esperienze di vita.

L’importanza della Via Francigena come meta di pellegrinaggio è paragonabile a quella del Cammino di Santiago in Spagna. Investire su questo Cammino, costellato di attrattive naturali, culturali e archeologiche potrebbe rendere questi territori del Mezzogiorno molto appetibili anche per i turisti stranieri, molto sensibili alle tematiche green. Secondo l’Associazione Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche pianificando una promozione territoriale legata al turismo ambientale riusciremmo a registrare nel 2017 un aumento di 3 milioni di persone provenienti solo dall’Inghilterra. Un bel risultato che si può raggiungere puntando su questo turismo che è sicuramente di qualità.