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Anas, MiBACT, Ministero dei Trasporti e Demanio danno il via al progetto di riqualificazione turistiche delle vecchie case color rosso pompeiano. Sparsi per l’Italia i primi 30 immobili del bando

Le case cantoniere sono pronte per essere trasformate in luoghi per il turismo e l’accoglienza. Le vecchie case rosse lungo le strade d’Italia diventeranno alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica, tra innovazione nella gestione, rispetto dell’ambiente, networking nazionale e valorizzazione immobiliare.
Dopo circa 7 mesi di attesa è stato presentato ieri il bando di gara (link) per mettere sul mercato, in regime di concessione, le prime 30 case cantoniere sulla rete stradale Anas, grazie al progetto di riqualificazione nato dalla collaborazione tra Anas, MiBACT, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Agenzia del Demanio, gli enti che a dicembre 2015 avevano sottoscritto un Protocollo d’intesa per la valorizzazione delle case cantoniere.
In questi mesi, un tavolo tecnico composto dai firmatari ha lavorato alle modalità migliori per rendere operativo il progetto e lo standard di servizi che ciascuna casa cantoniera dovrà offrire al cliente stradale, assicurando così la massima uniformità alla rete e conservando al tempo stesso un forte elemento identitario.
Come spiegano dall’Anas, sono entrate a far parte di questa prima fase del progetto di riqualificazione quelle case che, anche grazie alla collocazione geografica, hanno potenzialità per sviluppare servizi sinergici con i piani di valorizzazione turistico-culturale del territorio.
L’obiettivo del progetto pilota è aumentare i servizi al cliente stradale, sviluppando un brand associabile a concetti di autenticità, genuinità e legame con il territorio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica delle infrastrutture. Altro scopo del progetto è promuovere l’identità territoriale, evidenziando le unicità del patrimonio locale. Le nuove attività imprenditoriali saranno lo strumento per far conoscere e apprezzare gli aspetti naturalistici, storici, culturali ed enogastronomici del territorio in cui si trova la casa cantoniera; parte importante del progetto sarà dunque il coinvolgimento nella promozione e nella realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale di altre realtà esistenti sul territorio.
Le prime 30 case oggetto di riqualificazione si trovano in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia. La ristrutturazione dell’immobile sarà a carico di Anas, mentre il concessionario avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.
Turismo, cultura, accoglienza, ristorazione, ospitalità: sono queste infatti le tipologie del servizio che le case cantoniere inserite nel progetto pilota dovranno offrire ai clienti su tutto il territorio. Il bando di gara è rivolto a start-up, singoli imprenditori, consorzi, aziende, associazioni, cooperative: ai fini dell’aggiudicazione conterà la capacità di sviluppare un progetto economicamente sostenibile e coerente con le finalità del modello proposto da Anas.
Il concessionario pagherà ad Anas un canone di concessione, oltre ad un contributo variabile in funzione del fatturato generato dall’attività imprenditoriale. I contraenti saranno individuati sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le concessioni dureranno 10 anni, trascorsi i quali si procederà a un nuovo bando di gara.
Sito ufficiale del progetto: www.casecantoniere.it
Mappa delle 30 case cantoniere inserite nel progetto pilota: http://www.casecantoniere.it/mappa/

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Pietro Martinetti

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