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I ragazzi delle scuole superiori guidano i turisti lungo i percorsi artistici di Firenze e dintorni. Un modo per superare la crisi guardando al futuro attraverso la cultura e lo straordinario patrimonio storico-artistico del nostro Paese


Un esempio su come coniugare efficacemente scuola e territorio in ambito artistico arriva dalla Toscana, dove fino a sabato 30 aprile mille studenti di 20 istituti delle medie superiori di Firenze e provincia offriranno ai turisti in visita alla città percorsi guidati gratuiti in italiano e altre lingue comunitarie. L’iniziativa, denominata “Ambasciatori dell’Arte”, viene replicata da oltre dieci anni e quest’anno coinvolge 19 musei e altri luoghi della cultura fiorentini e del territorio.
È forse il rovescio della medaglia di quanto avviene in altre città con il volontariato culturale, praticato per lo più da cittadini della terza età che mettono a disposizione il loro tempo libero con funzioni di controllo delle sale dei musei e di accompagnamento dei visitatori, sopperendo in tal modo alla cronica mancanza di personale nel sistema museale.
A Firenze invece gli Ambasciatori dell’Arte sono stati pensati all’interno di un progetto pilota nazionale, noto come “Communicating Art“, elaborato dalla sezione didattica del polo museale della Toscana in collaborazione con il MiBACT e il MIUR. È uno strumento predisposto per educare i giovani al patrimonio artistico e sviluppare in loro il sentimento di appartenenza a una tradizione culturale comune e di corresponsabilità nella tutela dei beni, avendo come riferimento l’art. 9 della Costitzione.
Gli “Ambasciatori dell’Arte” sono a disposizione del pubblico senza alcuna prenotazione ma semplicemente recandosi nei luoghi della cultura secondo un calendario reperibile sul sito web del Polo Museale Regionale della Toscana, all’indirizzo http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it
Tra i siti coinvolti il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, il Museo di Palazzo Davanzati, la Villa Medicea di Poggio a Caiano, la Loggia dei Lanzi, l’Opificio delle Pietre Dure, la Galleria d’arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Chiostro degli Scalzi e ancora il Museo di Santa Croce e il Museo di Casa Martelli, oltre a un edificio, normalmente chiuso al pubblico, di grande interesse storico e importanza artistica, il Casino mediceo di Via della Scala.
In un’ottica di alternanza scuola-lavoro alcuni studenti documenteranno l’iniziativa con riprese video e fotografiche, sulla base delle competenze acquisite durante l’anno scolastico. Per tutti i giovani è un’esperienza formativa importante mentre per alcuni potrebbe diventare un punto di partenza per un futuro professionale nel campo dell’accoglienza turistica.

 

riccardo caldara 180x226Riccardo Caldara

Twitter @riccardocaldara

 

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