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Presentato il progetto che ha vinto il bando di concorso per un nuovo Science Centre dopo l'incendio del 2013: autori un 31enne napoletano e un 29enne veneziano. Per il ministro Delrio è "la dimostrazione che si possono fare concorsi di architettura trasparenti, dove vince la qualità, aperti ai giovani talenti". E "se Napoli tornerà ad essere la grande capitale europea che era all'unificazione, sarà una vittoria per tutta l'Italia"


Finalmente, e grazie ai giovani, rinasce la Città della Scienza: in una affollatissima conferenza è stato presentato il progetto vincitore del concorso per il nuovo Science Centre, presentato nell'edificio di fronte alle macerie del vecchio Science Centre incendiato il 4 marzo 2013.
Il progetto del raggruppamento vincitore del bando di concorso è stato illustrato dai giovani architetti progettisti: Valerio Ciotola, 31enne di Napoli, e Andrea Guazzieri, 29enne veneziano.
Il nuovo Science Centre prevede tre aree tematiche, con uno spazio dedicato ai più piccoli e un museo permanente, una spiaggia, una terrazza sul mare, un ristorante e un teatro. L'edificio sarà realizzato con materiale di recupero e avrà ampie vetrate che lo trasformeranno di notte in una lanterna sul Golfo di Napoli. La realizzazione dell'intera opera avrà un budget di 33,3 milioni euro e la fine dei lavori è prevista per il 2018.
Alla presentazione del progetto ha partecipato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, secondo cui "questa è la dimostrazione che si possono fare concorsi di architettura trasparenti, dove vince la qualità, aperti ai giovani talenti". Il neo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha garantito tempi celeri per i passaggi amministrativi, mentre Delrio ha sottolineato che "se Napoli tornerà ad essere la grande capitale europea che era all'unificazione, sarà una vittoria per tutta l'Italia. Nord e Sud sono interdipendenti, e quindi debbono avere sogni comuni. Bagnoli parla a tutta l'Italia con la sua struggente bellezza".
"È nei luoghi pubblici e di qualità urbana che il buon governo diventa concreto e che la gente si sente a casa perché si sente parte di una comunità, luoghi pubblici che non si potranno mai comprare con il denaro ma che diventano di tutti con il senso di appartenenza" ha concluso il ministro.
Per maggiori informazioni sul progetto: http://www.cittadellascienza.it/notizie/ecco-come-sara-il-nostro-nuovo-science-centre/

 

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