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È ciò che emerge da una ricerca di Trip Advisor sulla sostenibilità dei viaggiatori e del viaggiare 

Apparecchiando i sei mesi dell’EXPO 2015, l’Italia si prepara a ospitare forum e summit per discutere le future politiche per combattere fame e malnutrizione nel mondo;  Obama in visita in Italia ha ricordato come il nostro paese, sede della FAO, si sia sempre distinto per lenire queste piaghe che continuano ad affliggere uno strato di umanità ancora troppo largo.  

L’Italia che si prepara a “nutrire il pianeta” è però rimandata in materia ecosostenibile: secondo una ricerca di TripAdvisor pubblicata in occasione dell’Earth Day, il giorno dell’ambiente in calendario il prossimo 22 aprile, l’Italia non è una destinazione eco-friendly, in cui non è possibile praticare diffusamente una vacanza amica dell’ambiente. Il 64% degli intervistati ritiene che le strutture ricettive della penisola non siano eco-friendly rispetto al resto d’Europa mentre il 24% pensa che siano nella media. La classifica ovviamente vede imporsi i famosi “paesi a specchio” Scandinavia Germania e Svizzera, mentre l’Italia è ultima con il misero 2% degli utenti che la indicano come tappa di turismo sostenibile. Non a caso la regione che più si avvicina agli standard europea è il Trentino Alto Adige, dove soffiano i venti del nord: il 36% degli utenti premia la regione di Trento; in scia, ma molto lontane si piazzano Toscana (8%) ed Emilia Romagna (6%). I parametri per misurare la sostenibilità delle strutture ricettive sono, per esempio, un sistema di illuminazione centralizzato, che permette di spegnere le luci quando si lascia la stanza, il riutilizzo della biancheria, l’utilizzo di lampadine a basso consumo energetico. Se i nostri territori sono rimandati nella sensibilità al pianeta e negli accorgimenti che devono aiutarci a combattere i pericoli climatici, gli italiani sono più virtuosi quando si mettono in viaggio. Un viaggiatore su tre infatti programma un viaggio eco-friendly. Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia, ha commentato i risultati sulle abitudini eco-friendly degli italiani in viaggio: “La sensibilità green dei viaggiatori italiani sembra essere spiccata e molti degli intervistati mettono già in atto accorgimenti eco-friendly per ridurre il loro impatto sull’ambiente quando viaggiano. Sicuramente si può fare di più e soprattutto gli hotel italiani sembra debbano intraprendere ancora passi importanti per offrire ambienti e soluzioni più ecosostenibili. Interessanti i suggerimenti degli utenti per gli alberghi che desiderano essere più “eco”, che includono il consumo energetico e il riutilizzo della biancheria: uno stimolante spunto per i business che vogliono andare ancor più incontro alla domanda e rendere le proprie strutture sempre più amiche dell’ambiente”.  Bene gli italiani dunque, segno che la sensibilità esiste, ora tocca agli alberghi mettere in atto accorgimenti ambientali, in modo tale da essere coerenti e pronti per nutrire il pianeta.

 

 

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