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 Il vino manda un messaggio all’ economia delle esperienze: puntare sull’internazionalizzazione per saziare la voglia d’Italia che si respira nel mondo 

 "Il mercato del vino in Italia fattura 60 miliardi l'anno, la Coca-Cola world 110 miliardi" Oscar Farinetti, intervenuto lunedì a Vinitaly, ha snocciolato i numeri del business del vino per fare comprendere quanto sia una leva fondamentale per creare valore e occupazione. Il patron dio, Paolo Massobrio racconta la terza rivoluzione del vino, ora in corso: "La terza rivoluzione è dei giorni nostri, e tocca tutte le cantine che hanno dentro dei giovani sotto i trent'anni. Quelli che vogliono rendere ragione del proprio vino, in vigna e in cantina, raccontando la storia di un'agricoltura sostenibile, con meno chimica e più pulita. E' un tipo di rivoluzione più morale che economica o di marketing ed è maturata proprio dentro a un sentire comune dei giovani di questa generazione, in tutto il mondo. Anche il vino ne ha beneficiato. E per questo a Vinitaly bisogna alzare orgogliosi i calici. I nostri giovani ci sono!". Dal vino quindi arriva un messaggio chiaro per il paese: puntare sulle eccellenze per saziare "l'inguaribile voglia d'Italia che c'è nel mondo" parola di Farinetti.

 

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