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La valle in provincia di Sondrio ha visto crescere la presenza turistica nonostante la crisi. E grazie al suo territorio e al “turismo lento” si candida a far parte del Patrimonio dell’Unesco

 

È candidata a entrare nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, ma – aspetto forse più interessante per gli operatori locali – è candidata a una stagione turistica invernale su cui ci sono rosee aspettative: è la Valtellina, che per il 2014 punta sul cosiddetto “turismo lento” alla scoperta di prodotti Dop, Docg e Igp, che si possono apprezzare appieno sul territorio, da vivere in bicicletta o sugli sci.

“Per la stagione invernale possiamo dirci soddisfatti”, ha dichiarato Giovanna Muscetti, presidente del Consorzio per la Destinazione Turistica Valtellina e Valtellina Turismo, in occasione della presentazione della nuova campagna di promozione turistica: “Dagli albergatori arrivano segnali positivi e questo vuol dire che i turisti stanno prenotando”.

“A noi il 2013 ha portato fortuna, nonostante la crisi dilagante – ha spiegato ancora Muscetti – In alcune località valtellinesi abbiamo registrato un segno positivo di presenze nei mesi estivi rispetto allo stesso periodo del 2012. Di questi tempi un ottimo risultato”. La Valtellina, spiega Muscetti, propone ai viaggiatori sei “verticali di esperienza”, ovvero macro aree rappresentative dell'offerta del territorio: Energia (sport adrenalinici); Neve tutto l'anno (neve d'estate al Passo dello Stelvio); Natura e paesaggi (Mountain Bike sul Sentiero Valtellina o Alta Rezia, Parco Nazionale dello Stelvio); Parchi termali (Valmasino e Bormio); Cultura (Palazzi, Musei, Chiese, Trenino Rosso del Bernina, Incisioni rupestri ecc.); Sapori e Artigianato.

Ed è proprio in virtù di questa sua ricchezza ed eterogeneità che questa valle in provincia di Sondrio, con i suoi caratteristici terrazzamenti, potrebbe presto arricchire la lista dei siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.