fbpx

Da giovedì 7 a sabato 9 il Touriseum di Merano ospita un convegno sul declino del turismo che colpì il Tirolo nella Prima guerra mondiale. A Merano 20 esperti da Italia, Austria, Germania, Romania, Slovacchia e Slovenia

Un appuntamento sicuramente “storico” quello che riunirà oltre 20 esperti provenienti da Italia, Austria, Germania, Romania, Slovacchia e Slovenia da giovedì 7 a sabato 9 novembre. Al Touriseum, il Museo provinciale del turismo con sede a Castel Trauttmansdorff a Merano, il consesso internazionale si ritrova per discutere degli effetti della Prima guerra mondiale sul turismo nell’area alpina, e in particolare in Alto Adige, nell’ambito del convegno internazionale “Guerra e turismo nell’area di tensione della Prima Guerra Mondiale”.

Sotto la direzione scientifica di Gunda Barth-Scalmani dell’Università di Innsbruck e di Andrea Leonardi dell’Università di Trento, il convegno proporrà svariati interventi e momenti di discussione, come per esempio il destino delle strutture e infrastrutture turistiche, l’immagine turistica o la reazione degli albergatori del territorio locale durante il periodo del primo conflitto bellico, con particolare riferimento all’area altoatesina e alle zone limitrofe, in primis il Trentino e il Bellunese.

La Prima guerra mondiale segnò un vero e proprio punto di svolta per l’Alto Adige, per la sua economia e per la sua vocazione turistica. Durante la Grande Guerra, infatti, l’allora Tirolo vide rapidamente declinare la sua vocazione come zona di villeggiatura, divenendo all’improvviso un palcoscenico di guerra. In pochi anni, il territorio si trasformò da “balcone meridionale della monarchia asburgica” a provincia italiana più settentrionale.

In quella fase storica, il turismo vide un rapido declino: hotel, alberghi e rifugi si svuotarono improvvisamente per essere assegnati come alloggi per i soldati o per essere riconvertiti in ospedali militari. Gli albergatori e i ristoratori tirolesi dovettero assistere da un giorno all’altro al crollo del proprio lavoro faticosamente costruito. Il convegno al Touriseum costituirà anche una fase preparatoria e di approfondimento per una mostra temporanea sul tema “Guerra e turismo” in previsione per il 2015. Il programma, gli interventi e il profilo dei relatori partecipanti sono disponibili sul sito del museo www.touriseum.it.

 

LEGGI ANCHE: Friuli Venezia Giulia e Slovenia "unico territorio unico prodotto": alleanza storica

Francia, il turismo della memoria vale 50 milioni di euro