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Il Mibact ha presentato il sito internet nell'ambito delle iniziative connesse all'Anno del Cibo italiano nel mondo

Lo scorso 3 maggio il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha presentato il Geoportale della cultura alimentare nell’ambito delle iniziative connesse all’Anno del Cibo Italiano nel mondo. 

"L'idea della realizzazione di un Geoportale interamente dedicato alla cultura alimentare nasce da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dalla necessità di dare concretezza alle ragioni che hanno consentito il 16 novembre 2010 a Nairobi la proclamazione della Dieta Mediterranea, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, candidatura allora condivisa dall’Italia con Spagna, Grecia e Marocco" si legge sul sito internet

Ad approfondire il tema del patrimonio immateriale enogastronomico italiano e le sfide del comparto agroalimentare durante la presentazione in via del Collegio Romano a inizio maggio, figuravano esponenti del  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Commissione Nazionale Unesco, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme ai sindaci e assessori delle due città italiane Creative Cities Unesco per la Gastronomia, Alba e Parma, alla Regione Friuli Venezia Giulia (prima ad aver aderito al progetto e già presente nel GeoPortale), a esperti e a rappresentanti di realtà economico-culturali dei territorio (Consorzio del Bergamotto di Calabria).

Il Geoportale nasce da una ricerca condotta dall'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per e con il Mibact, al fine di sperimentare un percorso di analisi critica e di catalogazione innovativa dei dati di cultura popolare con particolare riferimento alla tematica del cibo. 

Tra gli obiettivi spicca la valorizzazione del patrimonio informativo esistente grazie a dati e fonti sull’universo della cultura alimentare italiana e a nuove modalità di comunicazione e fruizione di prodotti, saperi, percorsi, luoghi e protagonisti, avviando la costruzione di un grande racconto dell’identità del nostro Paese.

Il progetto, avviato con Expo 2015 dal Segretariato Generale del Ministero con la collaborazione dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, che ne curerà l’aggiornamento, dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, "intende contribuire a promuovere la Cultura Alimentare del nostro Paese, quale espressione viva e attrattiva dei suoi territori".