fbpx
Motor Valley Emilia Romagna

Inaugurata l’associazione Motor Valley Development, per lo sviluppo del turismo legato alla passione motoristica nel territorio emiliano-romagnolo

L’Emilia Romagna è una terra di motori e piloti: che siano su due o su quattro ruote, in questa Regione sono infatti nati grandi marchi (da Ferrari a Ducati) e grandi piloti (da Zanardi a Melandri). Non solo: il motorismo non è solo parte del patrimonio storico della regione, ma anche un potente attrattore turistico per milioni di appassionati italiani e stranieri. È da questa consapevolezza che è nata in questi giorni “Motor Valley Development”, un’associazione non profit che riunisce Regione, case motoristiche e operatori economici.
Quattro autodromi, 11 musei aziendali, 12 collezioni private, 88 team sportivi tra club e scuderie, 11 piste da karting e un apparato industriale unico nel mondo: sono questi i numeri della Motor Valley, un brand sempre più concreto, anche dal punto di vista turistico. Dalla Regione, in particolare, arriva un investimento di un milione di euro per la promozione internazionale dell’anima motoristica dell’Emilia-Romagna.
L’intenzione dichiarata è quella di rivolgersi al turismo internazionale, con un prodotto esclusivo dedicato al turismo dell’esperienza e con un fitto calendario di eventi, consultabile sul sito ufficiale www.motorvalley.com, che si snodano lungo l’intero anno: dalla Moto GP alla Mille Miglia, dalle visite ai musei aziendali alle esposizioni delle collezioni private.

“La Motor Valley racchiude in sé e racconta al mondo l’identità, la storia e la passione della nostra terra, nel segno del più autentico made in Italy. È un progetto unico anche dal punto di vista turistico, al quale puntiamo con convinzione. Non solo perché mette insieme per la prima volta tutti gli attori che operano sul territorio, ma perché diventa un’opportunità di crescita economica e di nuova occupazione ha detto il presidente regionale Stefano Bonaccini “Un’operazione che mette assieme l’ambito turistico, quello sportivo, il mondo dell’università e delle nuove tecnologie, e lo sviluppo del territorio”.