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Prima regione italiana per richiesta di professioni legate alle cultura e alla creatività. 3000 i giovani assunti lo scorso anno, 48.000 i lavoratori del settore. La Regione investe 6 milioni, e i cittadini sono al 5° posto nazionale per consumi culturali


Sono le Marche la prima Regione d’Italia per richiesta di professioni culturali e creative. A dirlo l’indagine del Centro Studi Cna Marche illustrata ad Ancona nell’ambito del convegno sul progetto “Un percorso culturale pensato a mano”.
Lo scorso anno ad aver trovato un lavoro nelle professioni creative e culturali sono stati 3.000 giovani marchigiani, di cui il 48,7% neolaureati. Il 19% delle assunzioni delle imprese marchigiane sono state proprio in questi settori, sebbene a causa della crisi il 50,7% delle imprese culturali, creative e dell’artigianato artistico della regione abbia avuto un calo del fatturato.
Ciononostante, la ricerca di Cna Marche mostra che i marchigiani spendono il 7,3% del loro reddito per i consumi culturali. Una percentuale che li colloca al quinto posto in Italia, dietro agli emiliano-romagnoli (8,1%), ai piemontesi (7,9), ai veneti (7,7) e ai lombardi (7,6).
Il settore della cultura e delle imprese creative, secondo la Confederazione nazionale dell’artigianato, rappresenta una grande opportunità di lavoro per i giovani marchigiani. In base al “Rapporto sulle imprese del sistema cultura delle Marche”, presentato dal Centro Studi Cna, le Marche nel 2014 si sono piazzate al primo posto in Italia per la richiesta di professioni creative e culturali. Dietro al 19% di assunzioni marchigiane in questo comparto, seguono la Toscana e il Veneto con il 18% di posti di lavoro nelle imprese culturali e creative.
Il rapporto del Centro Studi Cna Marche sulle imprese culturali e creative è stato al centro di una tavola rotonda, coordinata dal giornalista del Sole 24 Ore Lello Naso, a cui hanno partecipato l’artigiana Valeria David, il segretario nazionale di Symbola Fabio Renzi, il designer Raul Sciurpa, il segretario nazionale Cna Sergio Silvestrini – che ha annunciato: “Grazie ad un accordo con Google a Amazon, nei prossimi mesi porteremo le nostre eccellenze artigiane su tutti i mercati internazionali” – e la scrittrice Lucia Tancredi. Il dibattito è stato animato dall’attore Neri Marcorè, già protagonista di una campagna di promozione del sistema turistico e culturale marchigiano di grande successo.
“Per aumentare la competitività, il 55,8% delle imprese culturali e creative chiede incentivi per investimenti in tecnologia e innovazione. Inoltre le imprese chiedono di qualificare la domanda attraverso idonee politiche di promozione, di sostenere le attività sui mercati esteri e favorire la collaborazione con il mondo universitario e della ricerca” ha affermato il segretario di Cna Marche Otello Gregorini.
Nel Por 2014-2020, Regione Marche ha previsto di stanziare 6 milioni di euro per il sostegno all’innovazione e aggregazione in filiere delle piccole e medie imprese culturali e creative, della manifattura e del turismo, proprio per migliorare la competitività in ambito internazionale e dell’occupazione. Nelle Marche il comparto della cultura, della creatività e dell’artigianato artistico conta 12.781 imprese che occupano 48.500 addetti. Il valore aggiunto prodotto da queste imprese lo scorso anno è stato di 2,2 miliardi di euro, pari al 6,6% del Pil marchigiano.
Nello specifico del dato geografico, la ricerca di Cna indica che le imprese culturali marchigiane si concentrano soprattutto nelle città sedi di Università (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino) ma anche in alcune realtà particolari come Castelfidardo, nota per la produzione di fisarmoniche, Recanati che ha dato i natali a Leopardi, Offida legata al carnevale e Loreto alla Basilica. Per il 50,8% si tratta di imprese individuali e per il 25,1% di società di capitali. Seguono le società di persone (16,3), i consorzi (5,6) e le cooperative (2,3).
Al convegno di Ancona la Cna ha avanzato la proposta di creare Laboratori di Formazione Permanente per studenti e appassionati di arte, di cultura e di artigianato artistico per promuovere e valorizzare le imprese culturali e creative delle Marche.

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