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Alla Fortezza da Basso, che oggi e domani ospita il BTO, presentati i risultati e i progetti di "Vetrina Toscana". L'enogastronomia porta in Toscana 3 milioni di presenze turistiche e 450 milioni di euro

Il cibo come elemento di attrazione economico-turistica dell'Italia: è l'obiettivo di "Vetrina Toscana", il progetto di Regione Toscana e Unioncamere che da anni unisce enogastronomia di qualità, produzioni tipiche e ristoranti che privilegiano i menu della stagionalità e le ricette a base di prodotti locali.
Il progetto è diventato un brand di garanzia, e i numeri sono già considerevoli, ha spiegato l'assessore regionale al turismo e commercio Sara Nocentini in Fortezza da Basso a Firenze, nell'evento "Vetrina Toscana Lab – Comunicare il gusto" quando proprio la Fortezza da Basso ospita il 2 e 3 dicembre l'edizione 2014 di BTO Buy Tourism Online.
Ad oggi, ha dichiarato Nocentini, si contano 908 ristoranti, 298 botteghe e 196 produttori che hanno sottoscritto il disciplinare della Regione Toscana. L'obiettivo è quello di sostenere economia, turismo e cultura attraverso uno dei valori fondanti del territorio, il cibo. E proprio l'offerta enogastronomica, secondo le stime per il 2014 elaborate dall'Osservatorio del Centro Studi Turistici, rappresenta il 7% del movimento complessivo dei viaggiatori che hanno scelto la Toscana come destinazione, per un totale di circa 3 milioni di presenze turistiche, con un fatturato globale di circa 450 milioni di euro.

Numeri sui quali investire, e in questo senso pare andare il progetto della Regione che porta il cibo di qualità sotto il comune cappello di "Vetrina Toscana" non solo nei ristoranti ma anche nei musei, nelle cantine, nelle piazze, dentro i grandi eventi e le manifestazioni. Altri spunti, segnala una nota del portale ufficiale regionale InToscana, sono arrivati poi anche dai dati sul turismo enogastronomico contenuti nella ricerca di Confcommercio Toscana, Fipe Toscana ed Ente Bilaterale del Turismo che ha stilato l'identikit del cliente di "Vetrina Toscana". Solitamente è un turista single o in coppia, fascia d'età tra i 30 e i 50 anni. Un viaggiatore che sceglie nell'88 % dei casi il menù alla carta ed è disposto a spendere tra i 20 e i 40 euro a testa. Per la maggior parte i clienti sono italiani (60%), seguiti da inglesi (8,93%), tedeschi (8,02%) e francesi (5,53%). Gli americani prediligono poi la presenza in sala del sommelier: se c'è i clienti Usa raddoppiano rispetto alla media.

Per investire sull'enogastronomia come driver commerciale, quindi, la Regione ha deciso di puntare sull'online e sulla comunicazione integrata tra web, radio e tv. Da aprile 2013 sono stati 2187 gli articoli online, 2122 i servizi tv e 1025 quelli andati in onda in radio. La parola d'ordine, spiega ancora la nota ufficiale, è produrre "valore", rispettando paesaggio, natura, ambiente, valorizzando e tutelando le tipicità.
Il messaggio che la Toscana vuole spingere e che ha lanciato dalla Fortezza da Basso, per usare le parole dell'assessore Nocentini, è che "di cultura si mangia", che "il turismo è una grande opportunità sulla quale continuare ad investire" e che "il food rappresenta valore, economico, ambientale e sociale".
"Un'operazione di rete che sta iniziando a raccogliere i suoi frutti grazie allo stretto coinvolgimento degli operatori del mondo del turismo e del food. Per una volta fare sistema non è una parola fine a stessa. La tavola ancora una volta unisce a non divide" conclude il comunicato ufficiale.

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