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Scala dei Turchi a numero chiuso per tutelare il paesaggio

Scala dei Turchi a numero chiuso: fino a non molti anni fa sarebbe sembrata un'assurdità, ma ora diventa una possibilità concreta e per molti versi auspicabile. La proposta al vaglio di Regione e Comune


Resa nota in tutto il mondo dai romanzi di Andrea Camilleri, la spettacolare parete rocciosa in marna bianca negli ultimi anni ha visto un'eccezionale impennata di popolarità, impensabile fino a non molti anni fa, quando era conosciuta quasi solo dai residenti della zona. Ma grazie alla fama romanzesca sono arrivati turisti da tutta Italia e da tutto il mondo, tanto che negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli allarmi per il sovraffollamento e per i conseguenti danni che potrebbe subire la Scala.
L'idea del numero chiuso per difendere la spiaggia agrigentina il cui equilibrio naturale è a rischio è stata dunque vagliata in un incontro tra l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariarita Sgarlata, il sindaco di Realmonte, Pietro Puccio, e una delegazione di Legambiente.
"Si è convenuto" spiega una nota ufficiale "che il modello a cui fare riferimento non potrà che essere quello già sperimentato in alcuni luoghi altrettanto belli ma fragili. Ci sono esempi in Sardegna, come la spiaggia di Budelli o l'Isola dell'Asinara, in Toscana come l'Isola di Montecristo, ma anche più vicini a noi, come la riserva regionale Isola dei Conigli gestita da Legambiente a Lampedusa. In tutti questi casi si tratta di gestioni che prevedono di contingentare gli ingressi in modo da renderle l'afflusso dei turisti compatibile con la tutela della natura e del paesaggio".
"Continuo ad assicurare il mio impegno con azioni concrete, proseguendo la campagna di sensibilizzazione affinché le nostre spiagge libere vengano fruite nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio costiero – ha commentato l'assessore Sgarlata – Dall'incontro è emersa la decisione concorde di procedere per il momento alla consegna provvisoria dell'area demaniale sottostante la Scala dei Turchi dalla Regione al Comune, in attesa della definizione di un apposito protocollo d'intesa per l'affidamento in concessione al Comune di Realmonte e della presentazione di un piano di gestione, che Comune e Legambiente redigeranno già nelle prossime settimane".
L'amministrazione comunale, assicura il sindaco Puccio, "è pronta ad assumersi le proprie responsabilità perché questo bene così prezioso venga fruito nel modo più confacente al suo valore, cosa che purtroppo fino a oggi non è stato possibile realizzare ma che non è più rinviabile. Già con la consegna del demanio saremo messi nelle condizioni di redigere un regolamento e di rafforzare in questo modo l'azione di controllo, già avviata in queste settimane con il presidio permanente della polizia provinciale e che nelle prossime stagioni estive dovrà essere rafforzata, per esempio replicando l'esperienza dei campi di volontariato di Legambiente dello scorso anno".

Secondo Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente, "rendere compatibile la fruizione turistica con la conservazione di un luogo come la Scala dei Turchi non solo è doveroso ma è anche l'unico modo per conservare una risorsa che è già diventata uno straordinario attrattore turistico. Peraltro il numero contingentato degli ingressi aiuterà a destagionalizzare i flussi, allargando il periodo di presenza e scoraggiando quelli che piuttosto che ricchezza lasciano sul territorio solo rifiuti".

 

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