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Saranno riunite in un portale le strutture ricettive che risponderanno ai requisiti necessari. In Italia i viaggi della comunità glbt valgono 3 miliardi di euro


È un segmento di mercato in grande espansione, anche in Italia, nonostante alcune difficoltà e un certo ritardo rispetto ad altri Paesi europei come Francia e Spagna. E così anche la Sardegna ha deciso di puntare sullo sviluppo del turismo gay friendly, preparando gli operatori del settore all'accoglienza dei viaggiatori omosessuali italiani e stranieri. Il progetto che sta nascendo sull'isola ruota intorno alla realizzazione di un sito Internet che da questa primavera proporrà sia esperienze tematiche gestite da gay esperti di turismo che strutture ricettive in linea con i bisogni e le preferenze dei viaggiatori omosessuali.
Secondo una ricerca di Gfk Eurisko dello scorso dicembre, in Europa sono 22,6 milioni gli appartenenti alla comunità glbt. E la capacità di spesa del turismo gay in Europa vale tra i 48 e i 52 miliardi di euro, con l'Italia che partecipa con circa 3 miliardi di euro generati da questo segmento di viaggiatori. Sempre secondo questa ricerca, una significativa minoranza del 39% tra i turisti gay predilige recarsi in strutture ricettive apertamente gay friendly.
In Sardegna, quindi, gli hotel e le altre strutture ricettive che vorranno inserirsi nel sistema di prenotazione online gestita dal nuovo portale dovranno rispondere ai precisi criteri dettati dalla check list, in modo da garantire trasparenza e affidabilità tanto al portale quanto agli stessi turisti.

 

 

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