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Nell'anno di "Nutrire il Pianeta Energia per la Vita", la Commissione europea adotta il programma di sviluppo rurale della Serbia, tra turismo e agroalimentare


serbia fattoriaLa Serbia punta sullo sviluppo rurale, dall'agricoltura al turismo, e l'Europa sostiene il Paese balcanico con un investimento finanziario. La Commissione europea ha infatti adottato il Programma per lo sviluppo rurale (Ipard) per la Serbia su proposta del Ministero dell'agricoltura serbo, aprendo la strada per i sussidi europei nell'arco dei prossimi sei anni, in un ambito di sempre maggiore rilevanza anche nel settore turistico e con l'agroalimentare che sarà il protagonista assoluto della prossima Expo, per la quale la Serbia si candida quindi a fare da modello.
I fondi in arrivo da Bruxelles, del valore totale di 175 milioni di euro, saranno a disposizione degli agricoltori serbi in forma di sussidi per co-finanziare investimenti, portando a un totale di circa 400 milioni di euro la quota di investimenti economici nel settore primario.
Tra gli obiettivi principali del Programma, spiega una nota ufficiale diffusa dalla Delegazione dell'Unione Europea alla Repubblica di Serbia, vi sono l'aumento della sicurezza alimentare, la promozione della competitività della produzione agricola e l'aiuto alla Serbia per armonizzare le proprie procedure con gli standard dell'Ue.
La Commissione ha adottato il Programma prevedendo sostegno per i produttori di latte, carne, frutta e verdura – in particolare per i produttori che introducono metodi di produzione biologica – e per lo sviluppo di strutture private nell'ambito del turismo rurale. Per quest'ultimo intervento, segmento che già fa parte dell'attività di promozione dell'Ente nazionale del turismo serbo, sono previste in particolare forme di sostegno alla diversificazione e allo sviluppo delle imprese agricole, con l'assistenza tecnica dell'Unione europea.

 

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