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Se il termine "albergo diffuso" ha origine in Carnia, nel 1982, all'interno di un gruppo di lavoro che aveva l'obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto del 1976, il modello di ospitalità "albergo diffuso" è stato messo a punto da Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico, con una storia che affonda le radici nello specifico dell'ospitalità italiana (calda e relazionale), ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna tramite una normativa specifica che risale al 1998.

Sono passati sette lunghi anni dall'inizio della crisi del 2008, ma adesso qualcosa sta cambiando. Cresce la percentuale degli italiani in vacanza, che si aggira intorno al +8,6% rispetto allo scorso anno, incrementando il bilancio che da troppi anni risulta negativo.

giuseppe cara

Venerdì 5 febbraio alle ore 12 verrà inaugurata a Messina una nuova mostra archeologica, “Da Zancle a Messina 2016”. La mostra è stata progettata e realizzata grazie a una fruttuosa collaborazione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina e l’Ateneo peloritano con il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne.

Due iniziative in questi giorni confermano la fondamentale importanza delle iniziative pubbliche di sostegno all’agricoltura e all’ambiente. In Toscana la Regione stanzia 3 milioni di euro per portare 100.000 orti urbani – e digitali – in 47 Comuni. In Alto Adige la Provincia autonoma di Bolzano regala 50.000 arbusti contro la deriva dei prodotti fitosanitari

Relativamente al dibattito sul modello ricettivo del cosiddetto albergo diffuso, sul quale si è espresso in questo giornale anche il professor Flavio Roberto Albano (L’importanza ancora incompresa dell’albergo diffuso), un rischio da tenere in considerazione per non veder compromessa la sua efficacia riguarda l’eccessivo ricorso a questa forma di ricettività come risposta a problemi ricorrenti nei piccoli borghi, a partire dallo spopolamento.

Dopo anni di lavoro sulla promozione e il rilancio del Parco Nazionale della Sila, finalmente una bella notizia: il consiglio direttivo della Commissione Nazionale Unesco ha dato il via libera per il riconoscimento del Parco come Patrimonio Mondiale dell’umanità per criteri naturali.

Pare avere le carte in regola per essere definita una classica iniezione di fiducia la nuova operazione da 50 milioni di euro di Invitalia, rivolta ai giovani e alle donne che vogliano avviare un’impresa. Un’operazione che vede nello sviluppo territoriale e turistico una leva importante per la creazione di business plan validi da parte degli under 35 e delle donne.

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