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In tempi di crisi, tra le poche certezze della Spagna c'erano il calcio e il turismo. Ma dopo il tracollo della Roja agli ultimi mondiali, anche i buoni livelli del futbol iberico sono stati rimessi in discussione. Il turismo, invece, anche nel 2014 è in forte crescita

L'industria dei viaggi si conferma infatti per la Spagna il traino giusto per uscire dalla crisi. Il settore ricettivo ha registrato un incremento di 7,8 miliardi di euro nel primo quadrimestre dell'anno in corso, pari al 5,8%, rispetto allo stesso periodo del 2013, secondo i dati della bilancia dei pagamenti della Banca centrale. E in Spagna questo dato ha convinto molti che il 2014 vedrà infrangere il record d'incassi stabilito lo scorso anno, quando il solo turismo straniero portò nelle casse spagnole 59,08 miliardi di euro.
A determinare il trend positivo, del resto, sono proprio gli stranieri che, dall'inizio dell'anno e fino a maggio, sono stati 21,4 milioni, l'8,2% in più rispetto al 2013. In aumento comunque anche il turismo interno: +1,9% a maggio e addirittura +7,8% nei primi cinque mesi dell'anno.
Complessivamente, secondo il consorzio nazionale Exceltur, nel 2014 il turismo spagnolo dovrebbe crescere di almeno il 2% grazie al buon andamento degli arrivi internazionali e alla ripresa della domanda interna. Il calcio potrà anche non dare le soddisfazioni di prima, ma sul turismo gli spagnoli possono stare tranquilli.

 

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