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La notizia è di quelle che fanno piacere: durante e grazie all'Expo, l'Ostensione della Sindone a Torino potrebbe e dovrebbe (condizionali d'obbligo, quando si parla di previsioni) raddoppiare il numero di turisti nella città sabauda, o almeno questo è quanto ha previsto-auspicato il presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese.

 

Una bella notizia, indubbiamente: primo perché il progetto Expo si sta innervando su tutto il territorio italiano; secondo perché Torino godrà di un notevole flusso di turisti e di entrate legate al settore.
Ma è qui che scatta l'alert: speriamo che non avvenga come per altri grandi eventi (in Italia e all'estero), e cioè che rimangano autoreferenziali e legati solo a se stessi. Su questa grande opportunità, infatti, si può e si deve (stavolta senza condizionali) fare promozione e comunicazione prima, durante e dopo, in modo da trasformare il doppio evento in una enorme macchina promozionale (magari con qualche investimento in strutture, che non guasterebbe).
Non puntando solo sulla quantità (il numero di pullman passati in un giorno colmi di turisti che spendono solo l'indispensabile ma non si fermano sul territorio), bensì lavorando per incidere sulla qualità di questi flussi. Occorre, cioè, capire prima che cosa offrire ai turisti e ai pellegrini per farli venire e soprattutto per farli rimanere più di un giorno, e poi continuare a impegnarsi per farli ritornare o (addirittura...) diventare ambasciatori del territorio. In altri termini, se la Sindone rappresenta un elemento catalizzatore per i viaggiatori e i fedeli, bisogna pensare a come prolungare nel tempo gli effetti positivi sul territorio: oltre all'Ostensione della Sindone, insomma, attivarsi anche per l'Estensione di questi effetti.
Buon lavoro

 

Bruno Caprioli - Mailander

direttore responsabile Marketingdelterritorio.info

Twitter @capriolibruno

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