Dal 15 Settembre al 30 Settembre si tiene la Sedicesima edizione delle Ville Aperte in Brianza, evento ormai diventato immancabile per i residenti della Provincia di Monza e Brianza e degli appassionati di dimore storiche

L’evento è organizzato dal Settore Marketing del territorio della Provincia di Mb, con la collaborazione delle delegazioni del FAI, alcuni sponsors istituzionali, e le Province di Milano, Lecco, Como e Varese.

Ogni anno, nel mese di settembre, vengono aperte al pubblico diverse dimore storiche anche dette ville di delizia, in origine appartenenti alle famiglie nobili milanesi, e oggi generalmente chiuse al pubblico in quanto residenze private, spazi per convegni e location per matrimoni, sedi di Comuni, per cui la loro apertura straordinaria rappresenta un’occasione unica per visitarle e conoscerle.

Il perché del successo di questo format

L’obiettivo di “Ville Aperte in Brianza” è quello di offrire un format innovativo di valorizzazione del territorio e di recupero della propria identità da parte della comunità, con l’apertura contemporanea di oltre cento beni culturali e attraverso nuove modalità di fruizione: accanto alle visite guidate, sono stati introdotti eventi studiati e realizzati ad hoc nei luoghi della cultura in collaborazione con le associazioni culturali attive nel territorio della Brianza.

Il format della manifestazione prevede nel mese di settembre l’apertura con visita guidata delle “ville di delizia” del territorio.
Modalità e orari della visita sono stabiliti da ciascuna realtà secondo le proprie esigenze. L’Ente Provinciale si occupa del coordinamento dell’iniziativa e della comunicazione integrata.

Ville Aperte è promosso attraverso il catalogo dell’evento con i siti da vedere ed i percorsi disponibili; inoltre utilizza Facebook, Twitter e Instagram. La manifestazione è cresciuta nel tempo, arrivando ad aggregare cinque Province lombarde, grazie anche ad un partenariato composto da oltre 70 soggetti pubblici e privati non profit, che permettono di aprire al pubblico più di 150 beni.

Un indice del successo è dato dal numero delle prenotazioni effettuate prima dell’inizio dell’evento “Ville Aperte in Brianza 2018”; infatti le registrazioni al sito della manifestazione sono aumentate di ora in ora: ed il giorno 14 erano già a quota 3500, per tutti e tre i week end, segnando un +6% rispetto allo scorso anno.

Ville Aperte in Brianza 2018 è stata inserita nel calendario di eventi relativi all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (European Year of Cultural Heritage), che prevede una serie di iniziative con forte impronta culturale e identitaria.
Per avere un’idea del successo dell’evento è necessario analizzare la quindicesima edizione del 2017; infatti la XV edizione di “Ville Aperte in Brianza” offriva 137 luoghi aperti e visitabili per 3 settimane da scoprire con visite guidate, eventi, percorsi e itinerari storico-artistici sul territorio in più di 70 Comuni in Provincia di Monza e Brianza, Lecco, Como più tre siti dell’area metropolitana di Milano, che complessivamente hanno accolto oltre 35mila persone, con il supporto e l’attività di circa 500 volontari.

I ricavi ammontavano ad oltre 120.000 euro, derivanti dagli introiti delle visite guidate e degli eventi a pagamento, somme che restano totalmente in capo ai soggetti pubblici e privati organizzatori, mentre i costi della manifestazione erano poco più di 36.000 euro, pari a circa un terzo degli incassi. Inoltre la Regione Lombardia aveva contribuito alla realizzazione delle attività 2017 erogando un fondo di 20.000 euro.

Cinque siti hanno superato le 1.500 presenze, altri 11 tra le 1500 e 600 presenze, 40 siti fra 100 e 500 visitatori, delineando complessivamente un successo capillare e omogeneo su tutto il territorio coinvolto.

Gli eventi e i progetti speciali: Ville Aperte in Brianza guarda al nuovo pubblico della cultura, il pubblico del futuro. Più di 300 bambini hanno partecipato al progetto “Ville Aperte ai bambini. Grande successo anche per le “Storie dimenticate”, un progetto sui luoghi più misteriosi del territorio, di cui si sono raccontati segreti e vicende storiche con la guida di esperti.
#VilleAperte17. Cresce l’impatto del digital cultural heritage: per promuovere Ville Aperte in Brianza presso un pubblico sempre più vasto, con il quale instaurare un dialogo coinvolgente e proficuo, è stata potenziata quest’anno la presenza sui principali social network: la pagina Facebook di Ville Aperte in Brianza ha visto aumentare i “like” del 40%, con una copertura media di 5000 contatti per ciascun post. Una vera e propria esplosione su Instagram: i visitatori di Ville Aperte in Brianza erano stati invitati a postare le proprie foto con hashtag #VilleAperte17, per contribuire ad un racconto condiviso per immagini della manifestazione. Il risultato è stata una raccolta di oltre 1000 fotografie bellissime del nostro patrimonio, grazie anche al supporto del gruppo Igers Brianza.

 

L’offerta 2018

Quest’anno, come per gli altri anni, oltre alle ville patrizie, sono visitabili alcune chiese ed edifici civili, che fanno parte dei tessuti urbani e artistici delle province, a volte molto noti ma poco conosciuti sotto l’aspetto culturale e artistico. Inoltre sono previsti percorsi tematici sempre con il comun denominatore delle ville o particolari edifici e luoghi.

Oltre alla Villa Reale di Monza, sono visitabili alcune collezioni di quadri di due ospedali brianzoli, frutto di lasciti da parte degli industriali locali, come quella dell’Ospedale San Gerardo di Monza, che comprende quadri dei più importati pittori dell’800 e primi 900, mai esposti al pubblico e sempre chiusi nel caveau del nosocomio brianzolo.

È visitabile la sede di Monza di Raiway, edificio progettato da Giò Ponti a forma di antenna parabolica, nel Parco di Monza. Gli interni sono ancora quelli del 1954, e ciò lo rende molto caratteristico per via del pavimento in marmo posto a 45°, le lampade simili a quelle utilizzate per arredare la nave Andrea Doria, i mobili rivestiti in formica, il pavimento del corridoio in linoleum e altre parti di arredo che contraddistinguono lo stile del grande architetto milanese.

Oltre a queste opere fuori Monza, sono visitabili diverse ville della Provincia, una volta residenze estive di illustri personaggi che hanno fatto la storia d’Italia, dal Ducato di Milano fino al Regno del Lombardo Veneto ed il Risorgimento.
Nella Provincia di Lecco è visitabile Villa Sommi Picenardi, con il giardino che è considerato tra i 100 più belli di Italia.

Considerazioni finali

L’evento Ville aperte è un buon risultato della promozione del territorio brianzolo, organizzato e promosso da un organo territoriale, che riesce a conciliare diverse realtà locali sia pubbliche che private.
Ville Aperte è ben conosciuto in Brianza; infatti non è quasi necessario ricorrere alla promozione, poiché i visitatori si sono fidelizzati utilizzando il passaparola.
Un altro punto a favore è la possibilità di prenotare le visite, avendo a disposizione diversi giorni e orari.
Personalmente ritengo che questo evento potrebbe diventare un evento regionale o anche nazionale, da affiancare senza sovrapposizioni ad altri eventi simili come giornate del FAI, purché i luoghi visitabili non diventino l’uno la ripetizione dell’altra.