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Da molti anni ormai la Puglia è e continua a essere un punto di riferimento per il turismo, specialmente nel Sud Italia. Il nostro Mezzogiorno è bellissimo, dalla Campania alla Sicilia, dalla Calabria alla Basilicata e alla Sardegna, ma è la Puglia a essere diventata una classica “case history” per chi si occupa di marketing territoriale e turismo.

Ieri, la tragedia dello scontro frontale tra Andria e Corato che ha coinvolto due treni e che ha causato 27 morti e decine di feriti. Nel dramma, si è immediatamente attivata la macchina dei soccorsi e della solidarietà: moltissimi medici si sono recati nella zona dell’incidente per curare i feriti, i soccorritori hanno rischiato la propria vita per salvare quella altrui, cittadini di ogni età si sono riversati in massa per donare il proprio sangue, mettendosi in fila, o per aiutare nelle operazioni di soccorso. Orgoglio pugliese, lo stesso che in queste ore sta portando moltissimi frequentatori della linea Bari Nord a respingere al mittente le accuse di chi, da lontano, parla di arretratezza e vergogna italiana e meridionale in particolare: il binario unico c’è anche in nord Italia e nord Europa, spiegano i pendolari pugliesi; i treni della Bari Nord sono nuovi ed efficienti, mai in ritardo, assicurano; qualche mese fa c’è stato un’incidente simile in Germania e nessuno ha parlato di ritardo culturale o di profonda arretratezza, ricordano. Intanto i soccorsi proseguono, gli aiuti non si fermano, la solidarietà non si interrompe.
Nel turismo si parla spesso del valore dell’accoglienza, e forse questo termine può aiutare a comprendere perché la Puglia sia diventata un caso di studio per chi si occupa di flussi di viaggiatori. In questa drammatica vicenda ci sono sicuramente responsabilità, errori, colpe, ma anche una parziale spiegazione al successo che questa bellissima regione da anni riscuote tra i turisti italiani e internazionali, e che siamo sicuri non si fermerà di fronte a questo disastro.

claudio pizzigallo

Claudio Pizzigallo

Twitter @pizzi_chi